NOTIZIARIO MENSILE DEI MISSIONARI COMBONIANI DEL CUORE DI GESÙ

DIREZIONE GENERALE

Visita ufficiale di fratel Alberto Lamana alla Provincia dell’Etiopia

Fr. Alberto Lamana, assistente generale, si è recato in visita ufficiale nella Provincia comboniana dell’Etiopia. È arrivato ad Addis Abeba, la capitale, il 26 giugno ed è tornato a Roma il 15 luglio.

Durante le tre settimane di permanenza in Etiopia, che è culla di una cultura così antica da essere giustamente chiamata “la terra delle origini”, fr. Alberto ha visitato le otto comunità comboniane: quattro nel Vicariato di Hawassa (una nella sede del Vicariato, per la promozione missionaria e vocazionale, una a Daye tra i Sidamo, e due a Haro Wato e Qillenso tra i Guji); due nella diocesi di Bahir Dar-Dessie (Gilgel Beles e Gublak, tra i Gumuz); e due ad Addis Abeba (la casa provinciale e il postulato).

Fr. Alberto ha incontrato anche il cardinale Berhaneyesus Souraphiel Demerew, arcivescovo di Addis Abeba, la superiora provinciale delle suore missionarie comboniane, la responsabile delle suore di San Giuseppe dell’Apparizione, l’amministratore apostolico di Hawassa, mons. Juan Antonio González Núñez, e il suo vicario, padre Nicolino Di Iorio.

Durante la visita alle comunità, fr. Alberto ha dialogato con ciascun missionario individualmente e incontrato ogni comunità per presentare la situazione odierna dell’Istituto, sia a livello di personale che di processi post-capitolari in corso. Questi incontri sono stati momenti forti di vera comunicazione e comunione. Tutti i confratelli hanno confidato a fratel Alberto di essersi sentiti davvero un tutt’uno con l’intero Istituto.

Fr. Alberto ha visitato anche alcune cappelle in ciascuna delle missioni in cui è stato, incontrando numerosi gruppi di fedeli. Questo gli ha consentito di vedere messa in atto la visione pastorale missionaria, fortemente basata sulla ministerialità, portata avanti dai confratelli della provincia.

Prima di concludere la sua visita, ha voluto incontrare il Consiglio provinciale, nella Comboni House di Hawassa. Ha detto loro di essersi sentito calorosamente accolto da tutti i confratelli. Ha poi spiegato che la sua visita in Etiopia è stata veramente un’occasione per incontrare «tutti i confratelli, nessuno escluso», e conoscere i ministeri a cui si dedicano. Si è detto felice di aver trovato una Provincia interculturale e serena, caratterizzata da un forte senso di unità e chiari obiettivi comuni, e resa vivace dalla presenza di molti giovani missionari «pieni del fuoco della missione». Ha ripetuto più volte: «La missione comboniana è molto viva in Etiopia».

Tuttavia, l’assistente generale non ha taciuto alcuni “punti deboli” da lui avvertiti nella circoscrizione, in particolare «la sproporzione fra i troppi impegni assunti e il limitato numero di personale disponibile, e la sorprendente scarsità di fratelli missionari (soltanto tre, su un totale di 26 membri). Ha, comunque, concluso di aver trovato nella provincia «missionari felici e impegnati nella missione».

Il superiore provinciale, Asfaha Yohannes Weldeghiorghis, e i suoi consiglieri hanno ringraziato fr. Alberto per aver condiviso il suo spirito di ottimismo, sfidato il freddo delle missioni in alta montagna e il fango di alcune strade, e superato brillantemente la fatica dei lunghi viaggi. Fratel Alberto ha risposto con un sorriso: «Ho voluto parlare con ognuno dei 26 confratelli per ringraziarli del loro ministero e incoraggiarli a rimanere fedeli al carisma di San Daniele Comboni».

Professioni perpetue

Sc. Mikozama Bienvenu Clémy (CN)

Isiro (RDC)

29.07.2023

Sc. Cerritos Abarca Roger Alexander (PCA)

San Salvador (ES)

29.07.2023

Sc. Mbusa Mathemwero Moïse (CN)

Bondo (RDC)

30.07.2023

Sc. Alule Deogratius (U)

Mbuya (UG)

30.07.2023

Sc. Mukaaya K. Achireo (U)

Mbuya (UG)

30.07.2023

Sc. Bimbo Ngoabide Esdras Ulrich (RCA)

Mongoumba (RCA)

12.08.2023

Sc. Agbeli Koffi Crépin (T)

Lomé-Cacaveli (TG)

15.08.2023

Sc. Gbedenya Kodzo Daniel (T)

Lomé-Cacaveli (TG)

15.08.2023

Sc. Sichongwe Romanos (MZ)

Lilingwe (MZ)

20.08.2023

Sc. Got Tob Emmanuel (KE)

Nakwamekwi (KE)

23.08.2023

Sc. Atara Abebayehu Joseph (ET)

Qillenso (ET)

25.08.2023

Sc. Tanga Tamirat Tegegn (ET)

Qillenso (ET)

25.08.2023

Ordinazioni

P. Idro Keny Denis (U)

Gulu (UG)

15.07.2023

P. Kasereka Valyene Edgard (C)

Butembo (RDC)

02.08.2023

P. Adanlesossi Koku Delanyo (T)

Lomé (TG)

05.08.2023

P. Djato Wilfried (T)

Lomé (TG)

05.08.2023

P. Ochieng David Oduor (KE)

Sigomre/Kisumu (KE)

05.08.2023

P. Nsinga Robert (U)

Kabale (UG)

12.08.2023

P. Etabo Lopeyok Josephj (KE)

Lokichar (KE)

25.08.2023

Opera del Redentore

Settembre: 01 – 15 NAP; 16 – 30 PCA

Ottobre: 01 – 07 RCA; 08 – 15 TCH; 16 – 31 RSA

Intenzioni di preghiera

Settembre: Perché nella nostra pratica pastorale diventiamo sempre più consapevoli delle situazioni di sfruttamento sessuale e del propagarsi del fenomeno della tratta delle donne e dei bambini, dando attenzione e sostegno a quanti operano per eliminare queste situazioni di sofferenza e di ingiustizia. Preghiamo.

Ottobre: Perché il cammino sinodale di comunione, partecipazione e missione che stiamo celebrando ci coinvolga come Chiesa, affinché essa sia davvero la casa di tutti. Il soffio dello Spirito mantenga vive le comunità nel loro percorso pastorale e missionario. Preghiamo.

Calendario liturgico comboniano

SETTEMBRE

9

S. Pietro Claver, sacerdote

Patrono dell’Istituto

Solennità

OTTOBRE

1

Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e
dottore della Chiesa

Patrona delle missioni

Festa

10

San Daniele Comboni,
vescovo

Fondatore della
Famiglia comboniana

Solennità

20

Beati Davide Okelo

e Gildo Irwa

Martiri

Memoria. facolt. Nord Uganda

Ricorrenze significative

SETTEMBRE

9

San Pietro Claver, sacerdote,

Patrono dell’Istituto, solennità

Ciad, Colombia

     

14

Esaltazione della Santa Croce

ovunque

OTTOBRE

12

Nossa Senhora Aparecida

Brasile

16

Santa Margherita Maria Alacoque, vergine

ovunque

19

Santi Giovanni di Brébeuf e Isacco Jogues, sacerdoti e compagni martiri

NAP (USA
e Canada)

Pubblicazioni

Manuel Augusto L. Ferreira, Modelli di missione – La riconfigurazione della missione con papa Francesco, Edizioni Messaggero Padova, 2023, pp. 228.

L’autore descrive la riconfigurazione della missione in atto nella Chiesa del post-concilio, dando particolare rilievo al pontificato di papa Francesco, facendo ricorso al concetto di modello. Con ciò intende offrire una narrazione più aperta e rispettosa della natura della missione e della varietà che la caratterizza.

Sono sei i modelli passati in rassegna: missione come Annuncio, Incontro, Servizio, Liberazione, Fraternità ed Ecologia integrale. Di ciascun modello il testo offre una breve presentazione, partendo dall’attualità e dall’interesse che esso suscita; ne richiama il fondamento biblico e teologico; fa brevi cenni al suo percorso storico nella Chiesa; presenta il contributo di papa Francesco a ogni modello, richiamando soprattutto il suo insegnamento dottrinale; infine, individua i punti di contatto tra i modelli, nel contesto di una missione poliedrica e di una ecclesiologia di comunione.

BRASIL

Assemblea continentale degli economi provinciali di America/Asia

Padre Luigi Codianni, assistente generale incaricato del settore economia, e padre Angelo Giorgetti, economo generale, nello scorso mese di luglio hanno visitato la Provincia comboniana del Brasile. Durante il loro soggiorno, hanno animato varie attività. Tra le più rilevanti, un corso di formazione economica, che si è tenuto presso lo scolasticato di São Paulo dal 3 al 7 luglio.

Al corso hanno partecipato sette scolastici e cinque altri confratelli. L’obiettivo del corso è stato quello di introdurre gradualmente i partecipanti al complesso mondo dell’economia.

La settimana successiva, dal 10 al 15 luglio, si è tenuta l’Assemblea continentale degli economi di America-Asia. Hanno partecipato gli economi provinciali di otto circoscrizioni: Brasile, Colombia, Ecuador, Messico, NAP, PCA, Perù e Asia.

Vari sono stati i temi dibattuti: l’organizzazione del “settore economia” nella propria circoscrizione; l’implementazione degli Atti Capitolari, con particolare attenzione alla sezione dedicata all’economia; la cura dei confratelli anziani e malati; il piano contabile e il suo impatto nell’aggregazione dei dati; la fruibilità di informazioni utili al discernimento a vari livelli; il coordinamento continentale del “settore economia”.

Il gruppo ha avuto la grazia di fare un pellegrinaggio mariano al Santuário Nacional da Basílica de Nossa Senhora da Conceição Aparecida, il più importante luogo di culto cattolico del Brasile. È stata una giornata di distensione, condivisione fraterna e affidamento a Maria dei lavori dell’Assemblea.

Al momento del ritorno alle proprie provincie, i partecipanti all’Assemblea hanno avvertito il bisogno di esprimere il loro più sentito grazie per la calorosa accoglienza riservata loro dai confratelli della provincia brasiliana e dal popolo brasiliano.

CONGO

Primo diacono comboniano del Congo-Brazzaville

Il 29 luglio scorso, lo scolastico comboniano Mikozama Bienvenu Clémy ha fatto la professione perpetua e, il giorno dopo, ha ricevuto l’ordinazione diaconale, ad Isiro, nella Repubblica Democratica del Congo.

Il nuovo diacono è nato a Brazzaville nel 1993 ed è il primo – e finora l’unico – missionario comboniano originario della Repubblica del Congo (Brazzaville), un paese dove non ci sono comunità della Famiglia comboniana.

Quando Clémy conobbe i missionari comboniani e chiese di entrare nell’Istituto, non era certo della risposta, perché di solito non si accettano candidati di paesi in cui non c’è la presenza comboniana. Ma, vista la vicinanza fra Brazzaville e Kinshasa, le due capitali più vicine al mondo – sono separate soltanto dal fiume Congo – la sua domanda è stata accolta.

Clémy ha fatto il noviziato a Sarh (Ciad) e ha emesso i primi voti il 13 maggio 2018. Dopo aver terminato nel 2022 gli studi di Teologia a Cape Coast (Ghana), è stato destinato alla Repubblica Democratica del Congo. Fra pochi mesi, Brazzaville, la capitale della Repubblica del Congo, sarà testimone della prima ordinazione sacerdotale di un missionario comboniano.

Mons. Léonard Ndjadi Ndjate ordinato vescovo ausiliare di Kisangani

Tre mesi dopo essere stato nominato vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Kisangani, nella Rd Congo (il 13 maggio 2023), padre Léonard Ndjadi Ndjate, missionario comboniano, il 13 agosto, domenica in cui è stata celebrata l’Assunzione di Maria al cielo, è stato ordinato vescovo, diventando il primo vescovo comboniano congolese.

Alla solenne celebrazione eucaristica hanno partecipato centinaia di persone, tra cui molti fedeli dell’arcidiocesi, autorità civili, militari e religiose, nonché persone provenienti da altre località della Rd Congo e da nazioni straniere. L’Eucaristia è stata presieduta dal cardinale Fridolin Ambongo, arcivescovo metropolita di Kinshasa. Nell’omelia, dopo aver ringraziato Papa Francesco per la sua sollecitudine pastorale nei confronti dell’arcidiocesi di Kisangani, il cardinale si è congratulato con mons. Léonard per la sua nomina, e ha ringraziato i missionari comboniani per «la generosa disponibilità del loro confratello a servire la Chiesa di Kisangani».

Sua Eminenza Fridolin ha esortato il nuovo prelato a «comportarsi come un buon pastore, il quale a volte sta davanti al gregge per indicare la direzione da seguire, a volte in mezzo per “annusarlo” al fine di capire la sua situazione, le sue gioie e le sue sofferenze, a volte dietro per portare avanti i deboli o sospingere nella direzione comune i capricciosi che sono tentati di andare ora a destra ora a sinistra». E ha aggiunto: «Il tuo ministero sarà fruttuoso se sarai un vescovo appassionato, un vescovo che soffre quando il suo popolo soffre, un vescovo che gioisce quando il suo popolo festeggia… Un vescovo è un padre per tutti, anche per coloro che lo odiano, lo criticano e lo insultano».

Padre Léonard è entrato nell’Istituto comboniano con la sua prima professione religiosa nel 2002 e i voti perpetui nel 2005. Dopo essere stato ordinato sacerdote il 13 agosto 2006, a Kisangani, è stato inviato nella Repubblica Centrafricana, dove è rimasto fino al 2013. Dal 2015 al 2019, è stato a Roma per conseguire la Licenza in Teologia Spirituale presso la Pontificia Università Gregoriana. Subito dopo, è stato nominato padre maestro del noviziato internazionale comboniano di Cotonou, in Benin. Nel 2020 è stato eletto superiore provinciale dei missionari comboniani del Congo per un mandato triennale. La sua nomina a vescovo gli è stata comunicata pochi mesi dopo la sua rielezione allo stesso servizio.

Con una superficie di 150.123 km2  e una popolazione di circa tre milioni di abitanti, l’arcidiocesi di Kisangani è la più vasta delle 48 diocesi della Rd Congo. Secondo mons. Marcel Utembi, arcivescovo metropolita di Kisangani, le realtà pastorali, sociopolitiche e culturali di questa Chiesa locale sono ricche e complesse. L’arcidiocesi si aspetta, quindi, che mons. Léonard, 47 anni, porti davvero «una nuova ventata di aria fresca al lavoro apostolico già in atto».

Mons. Léonard assisterà l’arcivescovo Utembi nei settori dell’educazione, dell’economia e delle finanze diocesane, e si occuperà in modo particolare delle Pontificie Opere Missionarie, della pastorale sociale (Caritas, media ed ecologia integrale) e dei movimenti legati all’Azione Cattolica.

Il nuovo vescovo, il cui motto è Delectare in Domino (“Trova la tua gioia nel Signore”), ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla sua formazione umana, spirituale e missionaria, e ha esortato i fedeli a pregare per lui, affinché possa svolgere fedelmente la sua ardua missione di pastore del popolo di Dio a Kisangani. (Fratel Lwanga Kakule, mccj)

DSP

Assemblea provinciale

I Missionari Comboniani della DSP hanno tenuto l’annuale Assemblea provinciale da lunedì 26 a giovedì 29 giugno 2023 a Ellwangen. Quest’anno l’assemblea si è concentrata sulla preparazione del piano sessennale.

Prima che il provinciale, P. Hubert Grabmann, aprisse l’incontro e desse il benvenuto ai 34 confratelli, è giunta la triste notizia della morte del nostro confratello, padre Hilmar Gulba, dopo soli tre giorni di ricovero in ospedale. I confratelli hanno, quindi, avuto l’opportunità di dare un ultimo saluto a padre Hilmar nella celebrazione di una messa in suo suffragio.

Il provinciale ha dato il benvenuto non solo ai confratelli della provincia, ma anche ai confratelli in patria per le vacanze: padre Josef Schmidpeter, fratel Hans Dieter Ritterbecks e padre Alois Deflorian.

Nella sua relazione, il provinciale si è soffermato in particolare sul grado di attuazione dei compiti stabiliti nell’ultimo piano sessennale. È stato notato con rammarico che l’internazionalizzazione della provincia procede molto lentamente, mentre l’età avanzata dei confratelli della provincia è una preoccupazione crescente.

È stato anche sottolineato che la cura pastorale per i rifugiati e migranti è stata a volte ben attuata. Tuttavia, a causa della mancanza di confratelli idonei, negli ultimi anni questa attività si è ridotta a poche iniziative personali. È stata notata positivamente la collaborazione dei laici missionari comboniani, sempre disponibili a lavorare con noi. Nella relazione del provinciale è stato riconosciuto anche l’impegno sociale del Vintlerhof di Milland/Bressanone per le persone con problemi sociali.

Nei tre giorni dell’assemblea, ci sono state molte occasioni per scambiare opinioni e fare progetti. Gli obiettivi finali da fissare nel nuovo piano sessennale dovranno essere elaborati da una commissione entro la fine dell’anno.

Abbiamo celebrato anche una Messa per il confratello padre Benno Singer, deceduto in Sudafrica, alla quale hanno partecipato parenti e amici della zona che hanno conosciuto padre Benno durante la sua permanenza a Ellwangen. Padre Günther Hofmann, che ha lavorato con lui in Sudafrica per diversi anni, ha aggiunto alcune riflessioni personali durante l’omelia.

Abbiamo concluso l’assemblea con una celebrazione eucaristica al santuario mariano “Maria Brünnlein” di Wemding, seguita da una cena fraterna vicino al santuario.

ECUADOR

Visita di padre David Domingues

Padre David è stato con noi dal 6 al 25 luglio e ha avuto l’opportunità di conoscere le 7 comunità che compongono la Provincia e i loro rispettivi membri. Con il desiderio d’inserirsi nella nuova realtà, ha dedicato la prima giornata della sua visita a conoscere la città di Quito. Ha visitato dapprima il centro storico, in stile coloniale, molto significativo e ben conservato, poi, nella periferia della città, il Monumento a la Mitad del Mundo (“il monumento all’Equatore”), alto 30 metri e costruito tra 1979 e il 1982.

Riguardo al contesto politico e sociale del paese, padre David ha trovato una situazione di grande instabilità, insoddisfazione e violenza, che si sperimenta chiaramente anche nei luoghi in cui operano le nostre comunità comboniane.

Come prima tappa, ha incontrato le comunità di Quito: la Casa provinciale e il Postulato. La Casa provinciale è dedicata ai servizi provinciali, all’animazione missionaria e al ministero nelle parrocchie vicine. Qui ha sede il CAM con la rivista Sin Fronteras. Recentemente, la comunità ha preso l’impegno di riattivare il Centro di animazione missionaria “San Daniele Comboni” a Carcelén, inaugurato nel 1998, molto attivo durante i primi anni e successivamente sospeso per varie circostanze.

Per quanto riguarda il Postulato, abbiamo appena presentato la domanda di entrata al Noviziato dell’ultimo postulante, con la speranza che altri giovani possano seguire il suo esempio. Il Centro Afro ha qui la sua sede. Da due anni, la comunità del Postulato si è fatta carico anche della pastorale di una parrocchia. Padre David ha potuto conoscere tutte queste realtà e incontrare tutti i membri delle due comunità.

La seconda tappa ha visto padre David incontrare la comunità di Guayaquil, la città più popolosa del paese, dove ha sede una Opera comboniana di promozione umana (OCPH). La comunità, formata da due fratelli e due padri, si dedica a varie iniziative di pastorale sociale e afro. Da poco più di un anno ha assunto l’incarico di una parrocchia.

La terza tappa è stata la visita alla comunità di El Carmen, nella provincia di Manabí. È la parrocchia più popolosa tra quelle affidate ai comboniani in Ecuador. Giunto nei giorni delle festività della Patrona, la Madonna del Carmine, padre David ha avuto non solo l’opportunità di incontrare i missionari che lavorano lì, ma anche di concelebrare una solenne Eucaristia, in onore della Vergine.

La quarta tappa è stata la visita alle tre comunità che fanno parte del Vicariato apostolico di Esmeraldas, dove, da diversi anni, si è concentrato un gran numero di missionarie e missionari comboniani. Le tre comunità sono: La Merced (nella città), dove la parrocchia è anche un santuario; Borbón, una parrocchia con un gran numero di villaggi in zone rurali di difficile accesso; e San Lorenzo, una parrocchia urbana con molti villaggi nelle zone rurali.

L’ultima tappa per padre David, dopo il lungo viaggio attraverso le comunità, è stato il ritorno a Quito, dove ha avuto un incontro molto fraterno con il consiglio provinciale. L’ultimo giorno, prima di partire, con i membri delle comunità che hanno potuto essere presenti, padre David ha avuto l’opportunità di celebrare l’Eucaristia e partecipare a un momento di festa, nel quale ci siamo congratulati con lui per i suoi 25 anni di ordinazione e lo abbiamo ringraziato per la sua visita alla nostra provincia.

Padre David ci ha incoraggiati con il suo stile cordiale e fraterno, ci ha fatto vivere la comunione con tutto l’Istituto, ci ha stimolato a vivere il messaggio del Capitolo Generale, e ci ha rafforzati nel nostro servizio alla missione. Grazie infinite, padre David. (Padre Ottorino Poletto, mccj)

Mons. Arellano insignito del dottorato honoris causa

Lo scorso giugno, Mons. Eugenio Fernández Arellano è stato insignito del titolo di dottore honoris causa dall’Università Cattolica di Esmeraldas (PUCE) per il suo lavoro a favore dei gruppi umani più vulnerabili della provincia di Esmeraldas.

Il riconoscimento è stato conferito in occasione della commemorazione dei 42 anni di vita istituzionale della PUCE. A conferirgli il dottorato onorario è stato padre Fernando Ponce, S.J., rettore della PUCE.

Nella motivazione si legge: «Dal 1977, per ben 45 anni, il vescovo Arellano ha lavorato instancabilmente per i poveri, promuovendo l’istruzione, la sanità e la salvaguardia dell’ambiente». Inoltre, «è stato un indefesso sostenitore dei diritti delle popolazioni indigene e delle comunità afro-discendenti, sostenendole nell’istruzione, nella legalizzazione delle terre e nella conservazione della loro cultura». Infine, «ha esercitato il suo ministero di servizio nelle carceri, cercando la redenzione e la riabilitazione dei detenuti e dei membri delle bande».

Padre Arellano, nel 1978, era stato mandato dai superiori nel Vicariato apostolico di Esmeraldas, in Ecuador, nell’estremo nord di San Lorenzo. Nel 1982 si trasferisce nella città di Esmeraldas come parroco di Santa Marianita, dove coltiva una stretta vicinanza con le famiglie più povere dei quartieri di La Ribera. Il 1° luglio 1984 è eletto superiore provinciale dell’Ecuador.

Il 1° giugno 1995, è nominato Vicario apostolico di Esmeraldas; il 25 agosto è ordinato vescovo. Il 27 aprile 2017 è eletto presidente della Conferenza episcopale ecuadoriana per il triennio 2017-2020. Il 5 luglio 2021, papa Francesco accetta la sua rinuncia al governo pastorale del Vicariato per raggiunti limiti di età.

Dopo aver concluso il suo servizio come vescovo di Esmeraldas, mons. Arellano ha chiesto di essere inviato in missione a Tumáco, in una delle zone più povere del sud della Colombia; questo comune è caratterizzato da condizioni di vita precarie dei suoi abitanti a causa della scarsa disponibilità di servizi di base, quali l’acqua potabile e l’energia. Oggi, mons. Arellano vive lì, fedele alla sua vocazione di servire i più poveri, senza eccentricità o comodità diverse da quelle disponibili per qualsiasi altra famiglia della zona. Nonostante la sua salute sia sempre più debole, la sua passione per la missione, per la fraternità e per la giustizia continua a ispirare altri a continuare la sua eredità.

Ricordiamo che nel febbraio 2022, mons. Arellano aveva ricevuto il Premio Carisma de Misión y Cooperación dalla Confederazione spagnola dei religiosi (Confer), «in riconoscimento dei suoi 26 anni di lavoro nel Vicariato di Esmeraldas al servizio delle comunità afrodiscendenti, e del suo impegno per la pace in una zona non esente da conflitti» (vedi Familia Comboniana n. 805, marzo 2022).

ITALIA

Ma che estate!

Anche questo luglio Ma che estate! ha animato la città di Verona, nel bellissimo parco dei Missionari Comboniani di vicolo Pozzo, in San Giovanni in Valle. Si tratta di un’iniziativa culturale, attiva dal 2006, che viene organizzata da Fondazione Nigrizia e Missionari Comboniani, nel pieno dell’estate: una vera e propria festa con le comunità africane e la comunità afrodiscendente.

Si è trattato di tre serate ricche di eventi, che si sono svolte dal 14 al 16 luglio, dove si è potuto ascoltare musica, incontrare le culture delle Afriche, visitare il Museo africano, degustare piatti tipici, visitare banchetti di artigianato, incantarsi con letture animate, abitare insieme un luogo di Verona dove da sempre si praticano l’incontro, l’informazione “altra” e la multiculturalità. Un evento per favorire l’interazione e l’integrazione tra comunità e contrastare l’afro-fobia attraverso la cultura e l’incontro.

La prima serata è stata dedicata a talenti musicali under-35, emergenti soprattutto nella scena afrodiscendente. Nella seconda serata è stato dato spazio a musicisti professionisti. Nella terza e ultima serata, il programma è stato ricchissimo, con tanta musica, comicità e la sfilata di moda, appuntamento consolidato e molto atteso. La serata ha anche visto la partecipazione sul palco di tutte le realtà associative e degli stand di artigianato presenti alla festa, che hanno potuto presentarsi e arricchire il programma con la loro presenza. Durante le tre serate, grandissimi apprezzamenti sono stati riconosciuti agli stand gastronomici delle comunità provenienti da Marocco, Eritrea, Guinea Conakry, Camerun e Ghana.

Pieni di energia, i volontari e i dipendenti della Fondazione Nigrizia hanno salutato la conclusione di questo festival, certamente molto impegnativo da realizzare, ma altrettanto arricchente.

KENYA

Padre Mitiku Habte Cheksa celebra i 25 anni di sacerdozio

Danze e grida di giubilo hanno caratterizzato la celebrazione eucaristica del 29 agosto, memoria del martirio di san Giovanni Battista, alla Risen Christ Parish di Nakwamekwi, nella diocesi di Lodwar, quando padre Mitiku Habte ha celebrato i 25 anni di sacerdozio.

Il giubileo d’argento è stato allietato dalla presenza di numerosi religiosi e religiose appartenenti a diversi istituti. I sacerdoti della diocesi erano rappresentati dal rev. Daniel Muhame, vicario giudiziale della diocesi e vicario dei religiosi della stessa diocesi.

Erano presenti anche padre Andrew Wanjohi, superiore provinciale dei comboniani in Kenya, padre Pius Duniya, della Missionary Society of St Paul, padre Gideon Goma e i cristiani della parrocchia di Cristo Re di Lokichar, dove padre Mitiku ha prestato servizio quando è stato assegnato alla diocesi di Lodwar.

Durante il canto di ringraziamento, padre Mitiku non ha potuto fare a meno di danzare al ritmo tipico dei canti della festa Turkana.

Ordinato sacerdote il 29 agosto 1998, padre Mitiku è stato destinato al Sud Sudan, dove è rimasto per 9 anni servendo il popolo di quella nazione. Nel 2008 è stato in Inghilterra per seguire un corso di formazione. Subito dopo, è stato assegnato all'Etiopia, dove ha lavorato fino al 2015. Dal 2016, è impegnato in Kenya.

PCA

Professione perpetua

Il 29 luglio, nella parrocchia di San Daniele Comboni, a San Salvador (El Salvador), si è svolta una cerimonia speciale, con la partecipazione di un gran numero di fedeli e alla presenza dell’intero consiglio provinciale. Lo scolastico Roger Alexander Cerritos ha fatto la professione perpetua di castità, povertà e obbedienza davanti al superiore provinciale.

Dopo tanti anni di formazione in Costa Rica, nel noviziato di Città del Messico e gli studi di teologia a Nairobi, Kenya, è giunto felicemente a questo momento e si prepara all’ordinazione sacerdotale.

La santità ci circonda, in San Daniele Comboni, in San Oscar Romero, nel Beato Rutilio Grande e nei laici martiri salvadoregni, in Giuseppe Ambrosoli, beatificato di recente. Roger è stato incoraggiato a seguire questi e altri santi che hanno segnato il suo cammino comboniano fino ad oggi.

La Provincia del Centro America si rallegra con tutto l’Istituto per questo suo figlio che ha professato. Chiediamo a Dio che siano sempre di più i giovani che rispondono sì alla sua voce che li chiama alla missione.

PORTUGAL

Pellegrinaggio annuale della Famiglia comboniana a Fatima

Sabato 8 luglio, un folto gruppo di Missionari comboniani delle nostre comunità, in compagnia di alcuni Laici missionari comboniani, numerose Suore missionarie comboniane e varie Secolari missionarie comboniane, si è recato a Fatima. Con noi c’erano anche diverse centinaia di laici – uomini e donne – provenienti da varie regioni del Portogallo, che collaborano con il nostro lavoro missionario e si sentono animati dal nostro stesso spirito comboniano.

La data usuale del nostro pellegrinaggio mariano è l’ultimo sabato di luglio. Quest’anno abbiamo deciso di anticiparla al secondo sabato, perché il pellegrinaggio non si accavallasse alla Giornata Mondiale della Gioventù (1-6 agosto), un evento ecclesiale destinato a segnare profondamente la vita della Chiesa in Portogallo.

Durante la mattinata di sabato, ci siamo uniti ai fedeli e al clero della diocesi di Coimbra – anch’essi in pellegrinaggio a Fatima – per la recita del Rosario nella Cappella delle Apparizioni e per la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dal Vescovo di quella diocesi, nella (nuova) Basilica della Santissima Trinità.

Dopo il pranzo al sacco, i “pellegrini comboniani” si sono riuniti presso il Centro Pastorale Paolo VI di Fatima per una sessione di animazione missionaria e informazione, animata dalla Commissione della Famiglia comboniana, composta da esponenti delle quattro istituzioni che la costituiscono.

A turno, ciascun gruppo ha condiviso con i presenti alcuni dei momenti più significativi delle attività svolte nell’anno pastorale in corso.

L’associazione dei Laici missionari comboniani, dopo aver raccontato la celebrazione – molto sentita – dei 25 anni della loro presenza in Portogallo, hanno elencato i loro rapporti con gli altri gruppi della Famiglia comboniana in termini di servizio ad gentes, ed esposto le nuove linee guida per la formazione di nuovi membri.

Le Missionarie comboniane hanno condiviso gli sforzi che stanno facendo nel difficile compito di assistere le consorelle anziane, e hanno presentato le nuove dinamiche di ristrutturazione del loro istituto sia in Portogallo che nelle altre province.

Le Secolari missionarie hanno condiviso la grande gioia per la nascita di un nuovo gruppo di quattro giovani donne kenyane, che hanno da poco emesso i primi voti.

I Missionari comboniani hanno condiviso una presentazione sul Beato Giuseppe Ambrosoli da parte di uno dei giornalisti che hanno inviato in Uganda per la beatificazione. Hanno poi introdotto i giubilei (i cinquantesimi e i venticinquesimi) che alcuni confratelli celebreranno in questi mesi. Infine, hanno presentato il “progetto di solidarietà missionaria” che sostengono ogni anno come Famiglia Comboniana. Il progetto sostenuto quest’anno è in Ecuador.

La Commissione Famiglia comboniana ha anche presentato il cammino che si sta facendo insieme nel contesto della Giornata Mondiale della Gioventù, come indicato nel tema scelto per il pellegrinaggio: “La missione chiama. Gioisci in Dio e mettiti in cammino con Maria”.

Il WYCG alla Giornata mondiale della gioventù 2023

La Famiglia comboniana è stata presente alla Giornata mondiale della gioventù (GMG) 2023 a Lisbona attraverso l’iniziativa conosciuta come Raduno mondiale dei giovani comboniani (in inglese, World Youth Comboni Gathering – WYCG), composta da gruppi di giovani provenienti da ben sette nazioni: Stati Uniti, Spagna, Panama, Italia, Macao, Germania e Portogallo. In totale, circa 140 giovani e animatori, che, pur provenienti da diverse parti del mondo, hanno brillantemente superato la sfida della lingua grazie al “linguaggio dell’amore”.

Prima di separarsi e tornare nei rispettivi paesi d’origine, lunedì 7 agosto, i giovani della WYCG si sono riuniti nella comunità comboniana di Santarém per fare il punto su quanto hanno vissuto in Portogallo, in particolare a Lisbona.

Una delle esperienze che più hanno colpito tutti i partecipanti è stato l’impressionante silenzio “sentito e vissuto” davanti al Sacramento dell’Eucaristia durante la veglia di preghiera del sabato sera. Penetranti anche alcune parole del Papa, che ha ripetutamente esortato i giovani a non avere paura e a vivere la sequela di Gesù in modo inclusivo: «Tutti, tutti, tutti! Nella Chiesa c’è posto per tutti».

Durante la giornata d’incontro a Santarém, c’è stato anche un momento di riflessione individuale durante il quale ogni giovane ha avuto la possibilità di riflettere sui propositi fatti durante la GMG e di definirli in maniera concreta, per poi condividerli con gli altri in piccoli gruppi linguistici.

L’ultimo momento di questo incontro di valutazione è stata la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da padre David Domingues, vicario generale dei missionari comboniani.

RCA

Voti perpetui e ordinazione

Il 12 e 13 agosto 2023 sono date indimenticabili per i cristiani della parrocchia di St Georges di Mongoumba, nella diocesi di Mbaïki (Repubblica Centrafricana). Uno dei nostri giovani comboniani in servizio missionario – e adottato dalla parrocchia – ha emesso i voti solenni sabato 12 e domenica 13 è stato ordinato diacono.

Le aspettative erano molto alte. I parrocchiani si erano preparati per una festa della quale erano i primi a non voler perdere nulla. Sapevano che sabato Esdras Bimbo Ngoabide si sarebbe impegnato a seguire Cristo “per sempre”, davanti al superiore dei comboniani, e che il giorno dopo il loro ex parroco, Jesús Ruiz Molina, divenuto vescovo di Mbaïki, imponendogli le mani, lo avrebbe ordinato diacono. Non era mai successo prima!

Così, Mongoumba ha vissuto due celebrazioni solenni nell'arco di 24 ore, ciascuna segnata dalla sua particolarità liturgica. Una quindicina di sacerdoti comboniani, diocesani e di altri istituti religiosi hanno concelebrato la Messa dei voti solenni, presieduta da padre Victor-Hugo Castillo.

Nell’omelia, padre Victor-Hugo ha aiutato i presenti a sintonizzarsi sul cammino che Esdras ha percorso da quando si è sentito chiamato e ha iniziato a cercare la volontà di Dio nella sua vita. È stato un cammino di crescita, di fatiche e tentazioni, di decisioni e belle testimonianze incontrate lungo gli undici anni di formazione. Padre Victor-Hugo ha invitato Esdras a fare tesoro di queste buone testimonianze per diventare un servo dei suoi fratelli e sorelle, senza esclusivismo e secondo il carisma di san Daniele Comboni.

Il giorno dopo, durante l’ordinazione diaconale, attorno a Esdras c’erano ben 25 sacerdoti. Nell’omelia, mons. Jesús Ruiz lo ha invitato a diventare amico e servitore dei più poveri e abbandonati, a non avere paura e a riporre la sua fiducia nel Signore che lo ha chiamato.

Al termine della celebrazione, padre Victor-Hugo ha preso la parola e ha tenuto con il fiato sospeso i numerosi fedeli, perché, rivolgendosi al nuovo diacono, gli ha detto che il periodo del servizio missionario era finito ed era arrivato il tempo del suo primo incarico.

L’intera assemblea ha trattenuto il respiro. E padre Victor-Hugo: “La parrocchia alla quale ti invio ha una grande ricchezza che devi custodire bene con tutte le tue forze. E la parrocchia è quella di… Saint Georges a Mongoumba!”. È esploso un grido di gioia, seguito da una vera e propria standing ovation, con canti, trilli di gioia e passi di danza.

C'è qualcosa di straordinario nei nostri cristiani – e nelle persone, in genere – nella Repubblica Centrafricana: la gioia. Gioia di ritrovarsi, di festeggiare, di stare insieme. E noi ci sentiamo sfidati da tale ricchezza, che è un tesoro da custodire e che dà significato alla nostra missione.

Grazie, Mongoumba, per la gioia dei tuoi cristiani e di tutti i tuoi abitanti! (Padre Victor-Hugo Castillo Matarrita, mccj)

PREGHIAMO PER I NOSTRI DEFUNTI

IL PADRE: Martin Ngartambaye, di padre Alfred Mbaïdjide (TCH).

LA MADRE: Magdalena Giacomin, di padre Alcides Costa (E); Rita, di mons. Damiano Guzzetti (U); Maria, di padre Renzo Piazza (I).

IL FRATELLO: Gianni, di padre Giuseppe Brunelli (I) e di suor Anna (Smc in RD Congo) (I); Mariano, di padre Ignacio López Toro (M); Miguel Ángel, di padre Luis Francisco Arellano Pérez (M); Domenico, di fratel Giuseppe Lagattolla (I).

LA SORELLA: Teresa Battistella, di padre Alfonso Zulianello (T).

LE SUORE MISSIONARIE COMBONIANE: Sr. Iolanda Mazzocchi (I); Sr. M. Angela Colombara (I); suor Claudina Racano (I); Sr. M. Maddalena Vergis (I).

LA SECOLARE COMBONIANA: Filomena Ninivaggi (I).