NOTIZIARIO MENSILE DEI MISSIONARI COMBONIANI DEL CUORE DI GESÙ

DIREZIONE GENERALE

BUON NATALE

Professioni perpetue

Dc. Biyanu Habtat Nuguse (ER)

Asmara (ER)

29.07.2023

Dc. Tekle Melaku Wolde (ET)

Addis Ababa (ET)

16.11.2023

Dc. Dario Ruben E. M. Tabasse

Taramboui (RCA)

Donia (TCH)

17.11.2023

Fr. Michael Avaga (UG)

Mbuya (U)

26.11.2023


Ordinazioni

P. Tanga Tamirat Tegegn (ET)

Soddo (ET)

28.10.2023


Opera del Redentore

Dicembre 2023: 01 – 15 PE; 16 – 31 U
Gennaio 2024: 01 – 15 A; 16 – 31 BR

Intenzioni di preghiera

Dicembre 2023
Perché impariamo a promuovere e a vivere un’economia più umana, che ponga al centro le persone più fragili e bisognose di accoglienza e di aiuto e che elimini progressivamente le grandi e crescenti disuguaglianze esistenti nel mondo. Preghiamo.

Gennaio 2024
Perché ci sia in noi una crescente consapevolezza che è nella fraternità e solidarietà che costruiamo la pace, garantiamo la giustizia e superiamo le crisi personali, sociali e mondiali. Preghiamo.

Calendario liturgico comboniano

DICEMBRE

3

San Francesco Saverio, sacerdote,

Patrono delle missioni

Festa


Ricorrenze significative

DICEMBRE

1

Beata Clementina Alfonsina Anuarite
Nengapeta, vergine e martire

Congo

3

San Francesco Saverio, sacerdote,

Patrono delle missioni, Festa

Mozambico

Spagna

12

Beata Vergine Maria di Guadalupe,

Patrona delle Americhe

Messico


Specializzazioni
Il 28 giugno 2023 padre Sohouénou Cakpo Edènan Raoul ha conseguito la Licenza in Teologia Morale presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale (Milano), difendendo la tesi “Culture, religioni e fraternità: la sfida della fraternità nel contesto del pluralismo culturale e religioso della Repubblica del Benin”. Relatore, Don Maurizio Chiodi. La valutazione finale è stata Magna cum Laude. Congratulazioni a padre Sohouénou.

CURIA

Riunione annuale del gruppo “Tutti Fratelli”

“La nostra esperienza al Sinodo”. È stato questo il suggestivo tema dell’incontro annuale del gruppo di religiosi Fratelli “Tutti Fratelli” che si è tenuto sabato 25 novembre nella Casa Generalizia dei Comboniani a Roma. Hanno partecipato circa 70 Fratelli di 15 istituti religiosi presenti a Roma, per riflettere insieme sull’impatto che il processo sinodale sta avendo sui diversi aspetti della vocazione dei Fratelli. Fra i partecipanti c’erano dieci superiori generali.

Parte centrale dell’incontro, una tavola rotonda con gli interventi di tre membri che hanno partecipato al Sinodo sulla Sinodalità, due fratelli e un sacerdote: Fr. Mark Hilton, Superiore Generale dei Fratelli del Sacro Cuore, Fr. Ernesto Sánchez, Superiore Generale dei Fratelli Maristi, e P. Tesfaye Tadesse, Superiore Generale dei Comboniani.

I relatori hanno presentato il tema partendo proprio da come hanno vissuto l’esperienza sinodale e sottolineando gli elementi che li hanno maggiormente colpiti: il ruolo centrale della Fraternità come elemento fondamentale per costruire comunità; la metodologia utilizzata, molto incentrata sull’ascolto reciproco; il discernimento come aspetto che deve accompagnare tutti i processi della Chiesa e il valore profetico della vita religiosa come un elemento da coltivare.

Una questione preoccupante continua ad essere la scarsa visibilità dei Fratelli nella Chiesa e anche il fatto che si sappia poco su questa vocazione. Oltretutto, si osserva con una certa preoccupazione che un numero elevato di Fratelli sta abbandonando la vita religiosa e che la domanda di questo tipo di vita consacrata sta diminuendo significativamente.

“Tutti Fratelli” è un gruppo promosso dall’Unione dei Superiori Generali che, dal 2010, riunisce Fratelli di diversi istituti per riflettere, oltre che su temi di interesse comune, sulla vocazione del Fratello nella Chiesa.

Il gruppo ha promosso anche alcune iniziative nei vari ambiti della formazione. (Fratel Alberto Lamana, mccj)

SEGRETARIATO GENERALE DELL’ECONOMIA

Incontro annuale del Consiglio di Economia

Dal 20 al 23 novembre si è tenuto, presso la Casa Generalizia a Roma, il Consiglio di Economia. Vi hanno partecipato i rappresentanti continentali, i consiglieri tecnici e i membri dell’Economato Generale. Tra i partecipanti c’era padre Pietro Ciuciulla, revisore dei conti interni della Direzione Generale e amministratore responsabile della Fondazione Nigrizia Onlus a Verona (Italia).

Erano fisicamente assenti P. Philip Zema, anch’egli revisore dei conti ed economo provinciale (Togo-Ghana-Benin), che ha partecipato via zoom, e padre Luigi Fernando Codianni, assistente generale, in visita ufficiale alla provincia comboniana del Malawi/Zambia.

I temi più importanti su cui si è discusso nel corso di questi giorni sono stati: l’analisi del bilancio consolidato 2022 e la situazione economica della Direzione Generale, aggiornata al mese di novembre 2023; proposte per la chiusura dell’anno e preventivi per il 2024; riflessione sui fondi in costituzione; approfondimenti sul servizio di revisione (audit) interno all’Istituto e sulla modulistica per i rendiconti; valutazione e programmazione delle assemblee continentali degli economi e dei corsi di formazione per scolasticati/CIF (Centri internazionali fratelli) e per nuovi economi. Infine, si è fatta la programmazione dell’economato per il 2024, evidenziando obiettivi e strategie, nonché stilando un calendario di attività.

Il Consiglio di Economia si riunisce tre volte all’anno: è ormai prassi che solo l’incontro di novembre debba essere in presenza. Il consiglio è composto dall’economo generale, che ne è il responsabile, dagli altri membri dell’economato generale, da quattro consiglieri rappresentanti continentali e due consiglieri tecnici. I suoi compiti coprono aree diverse, dal controllo della contabilità alla verifica delle procedure amministrative e gestionali, dalla preparazione dei bilanci preventivi e consuntivi alla revisione dei conti, dall’indicazione delle scelte di programmazione economica allo studio dei problemi finanziari dell’Istituto e del contesto finanziario globale.

Il prossimo incontro si terrà, in modalità online, nel mese di gennaio 2024 con l’obiettivo di analizzare i preventivi di scolasticati e CIF.

BRASIL

Il sogno di Daniele

Il sogno di Daniele – una storia di umanità e di fede nel cuore dell’Africa è un libro scritto da Wilson Marques e pubblicato dall’Associazione Carlo Ubbiali in collaborazione con il Gruppo di Spiritualità Comboniana (GEC) di São Luís, Maranhão, Brasile. È un libro scritto principalmente per bambini e ragazzi, in un linguaggio semplice e con molte illustrazioni. È uscito il 18 novembre 2023.

Sognare, credere, realizzare... È possibile che un sogno sia così desiderato da diventare realtà? È davvero così reale che non sai distinguere ciò che è un sogno e ciò che è realtà? Il ragazzo Gino, uno dei personaggi principali di questo racconto, rivive il sogno di un grande missionario cattolico, Daniele Comboni, che un tempo era un bambino sognatore.

Da quando aveva 10 anni, Daniele sognava di andare in Africa per conoscere nuove culture e nuovi popoli. Ma, soprattutto, per condividere gioie, sofferenze e sogni con i bambini. E poi, da adulto, divenuto sacerdote, Daniele Comboni ha realizzato il suo sogno d’infanzia di andare in Africa. Lì, in una terra sconosciuta e piena di sfide, inizia a realizzare altri nuovi sogni.

Leggendo queste pagine emozionanti, scritte con maestria dal celebre scrittore Wilson Marques, il giovane lettore, come i ragazzi Gino e Daniele, è provocato a sognare, ma con gli occhi aperti! Del resto, è tipico di chi si apre alla vita immaginare e scoprire qual è oggi la propria missione, e cosa vuole fare da grande. Forse è giunto il momento per il giovane lettore e sognatore di coltivare i doni e le capacità che ha dentro di sé. Ma, soprattutto, di mostrare coraggio e audacia, in modo da poter fare la differenza in una società in cui molti adulti smettono di sognare. (Padre Claudio Bombieri, mccj)

EGYPT-SUDAN

Cordi Jesu – Tre anni di cappellania per studenti universitari

La cappellania per studenti universitari, situata presso la rettoria “Cordi Jesu”, ha celebrato il 27 ottobre i suoi primi tre anni di vita. La celebrazione è stata un’occasione per gli studenti africani, provenienti da oltre una dozzina di nazioni, di ritrovarsi e rendere grazie per il loro cammino di fede.

Sono numerosi gli studenti universitari presenti nelle università pubbliche e private del Cairo. Per molti di loro, “Cordi Jesu” è l’unico posto dove possono pregare come cattolici, in inglese e in altre lingue. La cappellania, vero centro di pastorale universitaria, spicca come una comunità fortemente internazionale capace di offrire a questi studenti formazione spirituale e la possibilità di camminare insieme, in un contesto vasto e complesso come quello del Cairo, dove sarebbe altrimenti facile perdersi. Padre João Dinis, cappellano, augura alla comunità di continuare il proprio cammino di fede e di crescere sempre di più nel suo essere “famiglia”, dove ognuno si prende cura del suo prossimo.

Visita di fratel Alberto Lamana alla Provincia

Fratel Alberto Lamana, assistente generale e consigliere di riferimento per APDESAM, ha visitato la provincia dell’Egitto-Sudan dal 1° al 10 novembre 2023. A causa della guerra in Sudan, ha dovuto limitare la sua visita alle cinque comunità in Egitto (Aswan, Cordi Jesu, Helwan, Sakakini e Zamalek), dove ha avuto modo di parlare con ciascuno dei confratelli e di incontrare ogni comunità per un momento di formazione permanente.

Il 2 novembre, fratel Alberto ha fatto visita al cimitero di Helwan, dove sono sepolti i confratelli morti nella provincia, tra cui quelli dei primissimi periodi della nostra presenza, quali padre Daniel Sorur e padre Casimiro Giacomelli. Sabato 4 novembre, ha animato una giornata di ritiro per le quattro comunità presenti nella metropoli del Cairo, richiamando le riflessioni fatte dal Capitolo e le tematiche del Sinodo (comunione, partecipazione e missione).

Mercoledì 8 novembre, si è collegato online con le comunità di Beirut, El Obeid, Port Sudan e Kosti. Con queste comunità c’è stata una condivisione molto arricchente delle esperienze che ognuna di esse sta vivendo (purtroppo la guerra è ben lungi dal placarsi in Sudan e minaccia anche altri Paesi del Medio Oriente).

Fratel Alberto ha portato a tutti il saluto e l’incoraggiamento della Direzione generale, nonché l’apprezzamento per l’impegno di tutti i confratelli che affrontano le attuali situazioni di incertezza con fede missionaria e generosità pastorale.

La sua visita si è conclusa con un momento fraterno di preghiera e di agape, durante il quale quasi tutti i confratelli presenti al Cairo hanno potuto ringraziarlo per la sua condivisione e i suoi preziosi input offerti alla Provincia, che cammina con orgoglio sulla stessa polvere che fu calpestata dal nostro Fondatore, San Daniele Comboni.

L’intera Provincia è grata a fratel Alberto per la sua visita e gli ricorda l’antico proverbio nilotico: «Chi beve dalle acque del Nilo è destinato a tornare di nuovo». (Padre Diego Dalle Carbonare, mccj).

ESPAÑA

Presepi in mostra

Il Museo Africano Mundo Negro di Madrid ha aperto le porte della XVI edizione di Presepi del Mondo. I presepi quest’anno sono 210 e mostrano la creatività culturale di tante culture nel rappresentare il mistero della Natività e grande varietà nei materiali usati: legno, stoffa, argilla, pietra…

Il Museo Africano Mundo Negro non è estraneo alla realtà che ci circonda e, infatti, nella mostra ci sono riferimenti alle guerre ignorate: Sudan, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana. L’augurio è che il 2024 sia un anno di pace per queste nazioni.

Fra i presepi, quello della Repubblica Democratica del Congo rappresenta la quotidianità di un villaggio di questo Paese. I pezzi che lo compongono e lo sfondo sono stati realizzati da Fr. Duilio Plazzotta, comboniano.

La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio dalle 17.00 alle 20.00. Chiuderà il 25 dicembre e il 1° gennaio. Buon Natale! (Padre Jaime Calvera. mccj).

ETHIOPIA

Un nuovo sacerdote

Sabato 28 ottobre, la parrocchia cattolica di San Michele, a Hembecho, gestita dai frati cappuccini del vicariato apostolico di Soddo, nell’Etiopia meridionale, si è parata a festa per ospitare l’ordinazione sacerdotale di uno dei suoi figli: Tanga Tamirat Tegegn, nato il 19 novembre 1986 a Tiyo Hembecho. La pioggia del mattino non ha scoraggiato i fedeli che, sfoggiando i loro abiti festivi o tradizionali, si sono messi presto in cammino e hanno riempito la grande chiesa quadrata, costruita attorno a un enorme altare sostenuto da dodici colonne. Più tardi è apparso anche il sole ad abbellire l’evento con la sua luce radiosa.

A presiedere l’Eucarestia e conferire l’ordinazione è stato il vescovo Tsegaye Keneni, vicario apostolico di Soddo, circondato da quaranta sacerdoti (del clero locale dei vicariati apostolici di Soddo e Hawassa e missionari di vari istituti). Presenti anche alcune religiose e due diaconi. La liturgia, celebrata in amarico e wolaytta, si è protratta per oltre tre ore.

Padre Tamirat ha scelto Luca 10:1-11 – “la missione dei settantadue discepoli” – come Vangelo per la sua ordinazione.

Quattro i punti toccati dal vescovo Tsegaye nell’omelia: Dio chiama sempre le persone dall’interno di una famiglia; il novello sacerdote è stato ordinato per essere al servizio dell’Eucaristia, che è il vero centro della vita cristiana; il suo ministero rappresenta la Chiesa locale di Soddo nella missione della Chiesa universale di Cristo; i fedeli devono sostenerlo con le loro preghiere.

Sono stati i genitori di padre Tamirat a “presentare” il loro figlio per l’ordinazione, mentre padre Asfaha Yohannis, superiore provinciale dei comboniani in Etiopia, ha aiutato il neo-ordinato a indossare gli abiti liturgici.

Alla fine della cerimonia, padre Asfaha, dopo aver espresso la sua gratitudine a Dio, al vescovo, a padre Tamirat e ai suoi genitori, alla parrocchia e a tutti i presenti, ha colto l’occasione per evocare la vita e il carisma di San Daniele Comboni.

Anche il neo-sacerdote ha ringraziato tutti, parlando in inglese, amarico e wolaytta, e molti dei presenti si sono avvicinati per salutarlo e “benedirlo” con molti regali, denaro e un giovane toro. È seguito il pranzo, durante il quale sono stati serviti gustosi piatti tradizionali.

Padre Tamirat ha concluso la sua formazione teologica nello scolasticato di Lima all’inizio di quest’anno. Ai primi di novembre tornerà in Perù, dove è stato assegnato dal consiglio generale, per svolgere il suo primo ministero missionario. (Padre José Vieira, mccj)

Professione perpetua e diaconato

Lo scolastico Melaku Wolde Tekle ha emesso la professione perpetua nell’Istituto giovedì 16 novembre 2023. La professione si è svolta nel Po­stulandato “San Daniele Comboni” ad Asko, Addis Abeba. Alla solenne celebrazione hanno assistito dodici sacerdoti, dieci comboniani e due dio­cesani dell’Eparchia di Emdibir. Erano presenti anche familiari e amici di Melaku e alcune suore missionarie comboniane. La celebrazione è stata presieduta dal superiore provinciale, padre Asfaha Yohannes. Prima della celebrazione eucaristica, il superiore della comunità, padre Joseph Anane, ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti ed espresso la sua gioia di poter ospitare un evento così grande che motiva i postulanti nel loro discernimento vocazionale.

Nella sua introduzione alla cerimonia, il superiore provinciale ha ringra­ziato il Signore per il dono concesso alla Provincia etiopica attraverso la decisione di Melaku di impegnarsi in maniera definitiva con l’Istituto com­boniano, facendo notare che Melaku aveva iniziato il suo percorso di for­mazione proprio nello stesso postulandato dove ora si accingeva a por­tarlo a compimento.

Dopo l’omelia, Melaku ha professato il suo impegno definitivo nell’Istituto attraverso i voti di povertà, obbedienza e castità. Subito dopo, gli è stato consegnato il crocifisso.

La celebrazione è stata splendidamente animata dal coro del postulato. Dopo la Messa, c’è stato un momento per le foto e la cena.

Tre giorni dopo, domenica 19 novembre, Melaku è stato ordinato diacono dal vescovo Lesanuchristos Matheos, eparca di Bahirdar-Dessie, nella chiesa parrocchiale di Genete-Selam Kidanemihret, a Bahirdar.

Alla celebrazione, in rito cattolico etiopico, hanno partecipato comboniani, suore, clero locale, gesuiti, vincenziani e fedeli della parrocchia.

Durante la sua toccante omelia, il vescovo Lesanuchristos ha sottolineato il ruolo del diacono come “ministro del servizio” e ha ricordato a Melaku la grande responsabilità che deriva da questa posizione, esortandolo a essere faro dell’amore, della compassione e del servizio di Cristo ai fratelli e alle sorelle e alla comunità cristiana.

A nome della famiglia comboniana, padre Asfaha Yohannes ha espresso la più profonda gratitudine al vescovo Lesanuchristos e a tutti i parteci­panti che hanno offerto le loro preghiere e il loro sostegno a Melaku. Il neo-diacono continuerà il suo ministero a Gublak, una delle due missioni affidate ai comboniani nell’Eparchia di Bahirdar-Dessie. (Padre Joseph Anane, mccj, e padre Asfaha Yohannes, mccj)

ITALIA

I comboniani della Provincia approvano il Piano sessennale

Dal 13 al 17 novembre, a Verona, si è tenuta l’assemblea provinciale dei comboniani presenti in Italia. Hanno partecipato 40 confratelli da quasi tutte le comunità (solo due non hanno partecipato). In rappresentanza del consiglio generale era presente padre Elias Sindjalim Essognimam, assistente generale.

L’assemblea aveva due obiettivi: l’ascolto delle relazioni del superiore provinciale e dei segretariati, e l’approvazione del piano sessennale.

Prima di questi due momenti specifici dell’assemblea, i partecipanti hanno ascoltato la condivisione dell’esperienza sinodale da parte di Luca Casarini (un attivista italiano noto per essere stato uno dei leader del movimento “no global” italiano, invitato al sinodo direttamente da papa Francesco). La sua testimonianza ha lasciato il segno per la semplicità, ma anche per la chiarezza e la profondità, seguita da un intenso scambio di idee durante il momento delle domande.

Per quanto riguarda i due obiettivi, il provinciale e i segretari hanno pre­sentato le attività svolte durante l’anno e le prospettive future; il piano sessennale è stato approvato in tutte le sue parti. Ora, debitamente cor­retto, sarà consegnato alle comunità – perché venga presentato e serva per la revisione delle attività proposte anche attraverso la Carta di Comunità – e al Consiglio Generale per l’approvazione necessaria.

COP28 – Una campagna di preghiera a sostegno della conversione ecologica

La pubblicazione dell’esortazione Laudate Deum (LD) di papa Francesco ha rilanciato l’impegno di tutto il mondo cattolico per un intervento immediato ed efficace a contrastare i cambiamenti climatici e i loro impatti. La LD è stata scritta in vista della COP28 (28a Conferenza quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), che si propone di affrontare tre sfide decisive, che sono anche opportunità per scelte condivise coraggiose, all’altezza della responsabilità affidata ai leader e ai negoziatori dei Paesi che si riuniranno a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023. Si tratta della transizione energetica, della giustizia climatica e della voce degli ultimi nei negoziati.

Consapevoli dell’enormità di queste sfide, ma anche della necessità che la COP28 faccia progressi decisivi, i missionari comboniani che lavorano in Italia hanno lanciato un appello ai negoziatori e ai leader politici perché tutti i Paesi contribuiscano significativamente al successo della Conferenza.

Se si rimane nella logica della ricerca di soluzioni «attraverso il miserabile prisma degli umani interessi» (Comboni: Scritti 2742; 1871), non ci sarà alcun autentico progresso. Confidando invece nella presenza del Risorto nella storia, nell’opera del suo Spirito che trasforma i cuori e le situazioni, anche quando tutto sembra perduto, i comboniani hanno lanciato una campagna di preghiera durante tutto lo svolgimento della COP28, affinché lo Spirito Santo accompagni negoziatori e leader politici, li illumini, li ispiri e li sostenga nel delicato e decisivo servizio ai loro Paesi e all’umanità intera (cf. https://www.comboni.org/contenuti/115764).

Papa Francesco a Verona

Con grande gioia padre Fabio Carlo Baldan, superiore provinciale dell’Italia, ha comunicato che sabato 25 novembre alle ore 11.00, in una conferenza stampa straordinaria tenutasi presso la curia vescovile, il vescovo di Verona, Mons. Domenico Pompili, ha annunciato che «Papa Francesco sarà a Verona il 18 maggio 2024». Sarà la sua prima visita in Veneto. Subito dopo il suo arrivo, parteciperà ad “Arena di pace 2024”, un evento che vedrà riunite forze ecclesiali e civili attorno a una serie di argomenti, che spaziano dalla pace al disarmo, dall’ecologia integrale alle migrazioni, passando per lavoro, democrazia, diritti, stili di vita.

MALAWI-ZAMBIA

Si festeggia il Giubileo d’Oro

Continuano i festeggiamenti per la celebrazione del 50° anniversario dell’arrivo dei primi missionari comboniani in Malawi, avvenuto alla fine del 1973 con la venuta di padre Giuseppe Gusmini nell’arcidiocesi di Blantyre. L’anno seguente furono affidate ai comboniani le prime quattro parrocchie nel sud-est del Malawi, attorno al massiccio del Monte Mula­nje. I festeggiamenti sono iniziati lo scorso agosto nella diocesi di Li­longwe (Malawi).

Il 29 ottobre è toccato ai comboniani della zona di Shire, nel sud del Ma­lawi, celebrare l’importante anniversario. L’hanno fatto invitando a Li­rangwe, una delle prime missioni assunte nel sud del paese, nonché sede della prima casa provinciale, padre Luigi Casagrande (tutt’oggi impe­gnato nella missione di Chikowa, in Zambia), che fu il primo superiore provinciale quando la provincia del Malawi-Zambia fu costituita nel 1984.

Ospiti d’onore sono stati: l’arcivescovo di Blantyre, Mons. Thomas Mzuza, monfortano; padre Michael Nyowani Mumba, superiore provin­ciale; un membro del parlamento malawiano; il capo locale. A rendere l’occasione una vera e propria festa ci hanno pensato moltissimi cristiani provenienti da ogni angolo della parrocchia, dalle cappelle lontane e dalle parrocchie una volta gestite dai comboniani, quali Phalombe, Chiringa, Muloza, Gambula, Mthawira e Chipini.

A concelebrare con l’arcivescovo c’erano tredici sacerdoti comboniani. Presenti anche due fratelli comboniani della scuola tecnica di Lunzu, tre scolastici e 21 postulanti. Ma, senza dubbio, la persona più cercata, sa­lutata e “benedetta” con parole di profonda gratitudine è stato padre Silvio Zanardi, il più anziano dei comboniani in Malawi, oggi ancora al lavoro a Lilongwe, ma molto conosciuto e amato a Lirangwe, per esservi stato come parroco per lunghi anni.

L’arcivescovo Mzuza ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro svolto dai comboniani nell’arcidiocesi di Blantyre, a partire della missione di Mulanje, con il “grande” – e tuttora ricordato – padre Gusmini, seguito poi da tanti altri. Ha poi elogiato il loro coinvolgimento in importanti inizia­tive oltre gli ambiti dell’Istituto, prima fra tutte il varo del Seminario Inter­congregazionale (ICS), divenuto nel 2010 Istituto Intercongregazionale (ICI), con sede a Balaka. Quest’opera ha conosciuto per molti anni il pre­zioso impegno di padre Pino Giannini, in collaborazione con missionari monfortani e carmelitani, tutti spinti dal grande sogno di avere una vera e propria facoltà filosofica, oggi in grado di ospitare 130 postulanti e suore di vari Istituti e Congregazioni religiose.

Scriveva San Daniele Comboni: «Il missionario lavora in un’opera di al­tissimo merito, sì, ma sommamente ardua e laboriosa, per essere una pietra nascosta sotterra, che forse non verrà mai alla luce, e che entra a far parte del fondamento di un nuovo e colossale edificio, che solo i po­steri vedranno spuntare dal suolo» (Regole del 1871, Scritti, n. 2701). Cinquant’anni or sono vennero alcuni missionari. Si spesero totalmente per questa gente, ma non lavorarono invano, perché posero le fonda­menta di qualcosa di davvero grande. E oggi sono considerati “antenati” da decine di migliaia di figli, nipoti, pronipoti, loro veri “posteri”. Ieri, a Li­rangwe, ho avvertito chiaramente questa verità, toccandola quasi con mano. (Padre Zeitz Michael Martin, mccj)

Visita di P. David Domingues e P. Luigi Codianni alla Provincia

La visita – dal 12 al 24 novembre 2023 – del Vicario generale padre David Costa Domingues e dell’Assistente generale padre Luigi Codianni alla nostra Provincia comboniana del Malawi/Zambia è stata accolta con gioia e con grandi aspettative. È stato un momento di grazia, di comunione e di speranza per tutti i confratelli.

Per padre David Domingues e padre Luigi Codianni è stato un correre da una comunità all’altra che però ha portato gioia e soddisfazione nel cuore dei confratelli. Ogni confratello, nessuno escluso, ha sperimentato la gioia di sentirsi ascoltato e, allo stesso tempo, di poter condividere con cuore libero le sue gioie e le difficoltà incontrare nel suo servizio missionario. Da Lilongwe a Lunzu, da Chama a Lusaka, gli Assistenti generali hanno potuto prendere visione del servizio missionario che i confratelli della Provincia portano avanti con molto impegno e grande dedizione verso i più poveri e abbandonati.

Di certo, un motivo di speranza che è apparso molto chiaro agli occhi dei nostri assistenti è il fatto che hanno incontrato una delle Province più “giovani” dell’intero Istituto. Infatti, la percentuale dei confratelli giovani che la formano è molto alta. L’Istituto, anch’esso, nutre e ha motivi per coltivare le proprie speranze. Un proverbio malawiano dice che «l’acqua del fiume non dimentica la sua sorgente». La visita tanto attesa ha fatto sì che l’acqua, cioè la nostra Provincia, potesse portare alla mente e al cuore l’emozione di sentirsi parte di una sorgente che ha ancora in sé una grande forza e passione missionaria.

Grati e rimotivati nel nostro desiderio di darci con passione alla missione, noi, membri della Provincia, riprendiamo il cammino con più vigore ed entusiasmo, sapendo che la missione non ci appartiene ma che siamo semplici operai al servizio di una missione che continuamente ci supera e ci stimola ad amare sempre più la Missione di Dio, che è il fine ultimo per il quale la viviamo come risposta personale alla chiamata che ci è stata fatta.

Le comunità visitate, non sempre facili da raggiungere – a volte è stata una vera e propria maratona per i nostri assistenti –, hanno espresso un senso di soddisfazione e di apprezzamento verso la Direzione Generale che, attraverso i suoi assistenti, ha mostrato interesse e attenzione per quello che la Provincia sta portando avanti nel campo della pastorale, della formazione e dello sviluppo sociale, specialmente con i due progetti, di Lunzu, in Malawi, e Chikowa, in Zambia. Le sfide di campi o terre o popoli di prima evangelizzazione, presenti nella nostra Provincia, sono ancora tantissime. La carica umana e la vicinanza della Direzione Generale possono solo aiutarci a guardare al futuro con occhi pieni di quella speranza che ha radici profonde in Cristo, in Comboni e in tutti i missionari che ancora oggi, senza nessuna paura e su tutti i fronti, annunciano il Vangelo “sine glossa”. (Padre Antonio Guarino, mccj)

MEXICO

Visita di P. David Domingues e Fr. Alberto Lamana alla Provincia

Padre David Costa Domingues, assistente e vicario generale dell’Istituto, e fratel Alberto Lamana Cónsola, assistente generale, hanno visitato la nostra provincia dal 6 al 27 ottobre 2023 e assistito, a nome del Consiglio Generale, agli atti di chiusura del giubileo per i 75 anni della nostra presenza in Messico.

Durante le quasi tre settimane di visita hanno avuto il tempo di percorrere – facendo una vera e propria maratona – il territorio messicano e visitare le comunità nelle quali siamo presenti, da La Paz fino alle montagne di Guerrero e Comalapa, per incontrare personalmente ciascun membro della Provincia e conoscere i vari luoghi di apostolato in cui noi comboniani del Messico portiamo avanti il nostro lavoro missionario, le nostre case di formazione e l’Oasis San Daniel Comboni, dove ci si prende cura dei nostri confratelli anziani e ammalati.

La visita ha coinciso con la celebrazione di chiusura del nostro giubileo per i 75 anni di presenza in Messico: prima con una messa solenne di ringraziamento nella Basilica di Guadalupe e poi con una giornata di festa nella sede del noviziato continentale a La Noria, alla quale ha partecipato Mons. Andrés Vargas, vescovo di Xochimilco.

Terminata la visita e tornati a Roma, padre David e fratel Alberto hanno scritto una lettera alla Provincia nella quale ringraziano per l’accoglienza ricevuta e ci incoraggiano a continuare a essere «fari di speranza per le persone che serviamo, camminando con loro e facendo nostri i loro dolori, le loro pene e anche le loro gioie, come ci ha insegnato Comboni». «La conclusione di questa celebrazione del 75° giubileo – si legge alla fine della lettera – sia per tutti voi un nuovo inizio di rinnovato entusiasmo e impegno a servire, a dare testimonianza e a fiorire lì dove Dio vi conduce come Missionari Comboniani che trovano nel Cuore di Gesù la fonte inesauribile della propria forza e del proprio dinamismo missionario». (Padre Ismael Piñón, mccj)

PERÚ

XXVI “Pomeriggio missionario” 2023

Lo scorso 14 ottobre, a Lima, nella casa della sede provinciale, si è tenuto, come da tradizione, il “Pomeriggio Missionario 2023”. Erano presenti circa 400 persone, tra cui familiari, amici e collaboratori dei missionari comboniani in Perù, suore comboniane e Laici missionari comboniani. È stato un pomeriggio di ringraziamento agli amici che condividono con noi l’amore per le missioni.

La festa è iniziata con le parole di benvenuto di padre Nelson Mitchell, superiore provinciale. Subito dopo, suor Rosemary Apaza ha guidato la preghiera iniziale e fratel José Valverde ha proiettato un video per presentare i comboniani che lavorano in Perù e all’estero. Il momento più commovente è stato quando sono state mostrate le immagini che ritraevano padre Graziadio, più conosciuto come padre Graziano. È stato lui, per tanti anni, a motivare e organizzare con gioia e dedizione il “Pomeriggio missionario”, e tutti i presenti gli hanno espresso il loro ringraziamento con un lungo e caloroso applauso.

Dopo un bel rinfresco, si è giocato a tombola, c’è stata l’estrazione di una lotteria, e si è danzato con il gruppo folcloristico della parrocchia di Cristo Misionero del Padre.

Alla fine di un pomeriggio ricco di emozioni e di benedizioni per la famiglia comboniana in Perù, padre Nelson ha ringraziato tutti i presenti, dando appuntamento al prossimo anno. (Fratel José Valverde, mccj)

85 anni di missione

Quest’anno, 2023, la missione comboniana in Perù celebra il suo 85° anniversario di presenza missionaria.

I primi tre comboniani tedeschi (MFSC) arrivarono in Perù nel 1938 per dare assistenza pastorale ai membri della colonia austro-tedesca di Pozuzo, nel dipartimento di Pasco.

L’anno successivo, nel 1939, il vescovo di Huánuco chiamò padre Michael Wagner come formatore del seminario diocesano e, nel 1940, padre Andreas Riedl seguì le sue orme. Pochi anni dopo, furono aperte nuove missioni.

Nel 1954 una comunità comboniana si stabilì a Lima, nella parrocchia di San Pio X, nel neonato quartiere chiamato Unidad Vecinal de Mirones. Il primo parroco fu padre Karl Wetzel.

Questi primi anni di missione comboniana furono il seme e l’inizio della futura provincia comboniana in Perù che, va ricordato, è stata la prima presenza comboniana nel continente americano.

Un aspetto importante da sottolineare in questo bilancio della nostra presenza nel paese andino è che molte di queste presenze pastorali sono già state consegnate alle rispettive diocesi, dopo aver raggiunto una stabile strutturazione pastorale. Un aspetto, questo, in linea con la caratteristica del carisma comboniano, affinché la Chiesa locale assuma gli impegni del proprio sviluppo, come voleva san Daniele Comboni. E anche se a volte sembra che non ci sia molta continuità pastorale, non possiamo rinunciare a questa caratteristica del nostro impegno missionario.

Questo anniversario comboniano deve contribuire a farci approfondire lo spirito missionario che ha ispirato i coraggiosi comboniani giunti qui 85 anni fa. Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare che siamo parte di una Chiesa missionaria ad gentes e “in uscita”, secondo lo spirito di Papa Francesco e nello stile di san Daniele Comboni. In questo senso, siamo chiamati anche a continuare a dare un incoraggiamento missionario a questa Chiesa locale peruviana, affinché continui ad aprirsi alla missione universale. (Padre Valentín García, mccj)

TCHAD

Rinnovare la vita guidati dallo Spirito di Dio

Dopo una settimana di esercizi spirituali predicati da padre Fermo Bernasconi (incaricato del servizio di accompagnamento dei confratelli) che hanno avuto come tema centrale “Ti esorto a ravvivare il carisma di Dio che è in te per l’imposizione delle mie mani” (2 Tim 1,6), il 17 novembre lo scolastico Dario Ruben Ebed Melek Tabasse Taramboui, della Repubblica Centrafricana, ha pronunciato i voti perpetui a Donia (Ciad).

Il superiore di delegazione, padre Marco Vailati, assieme a tutti i confratelli che lavorano nella delegazione, ha presieduto la celebrazione eucaristica, animata dalle suore francescane di Donia. Nella sua omelia, padre Marco ha esortato lo scolastico Ruben a rimanere fedele a Cristo sottolineando che la sua appartenenza all’Istituto comboniano è per tutta la vita.

Due giorni dopo, il 19 novembre, Ruben è stato ordinato diacono a Moïssala, per imposizione delle mani di Mons. Miguel Angel Sebastián Martínez, vescovo di Sarh. La celebrazione, molto festosa, è stata animata dalla comunità dove Dario Ruben negli ultimi mesi ha prestato il suo servizio missionario, e ha visto la partecipazione di molti confratelli della delegazione.

Il vescovo ha incoraggiato il neo-diacono a prendersi cura dei più poveri e gli ha ricordato che il diacono è al servizio della Parola di Dio e dei sacramenti. «Devi innamorarti – gli ha detto – della santissima umanità di Cristo e, quando stai davanti al nostro Redentore, digli: “Ti adoro, Signore, ti chiedo perdono, lavami, purificami, infiammami, insegnami ad amare”».

PREGHIAMO PER I NOSTRI DEFUNTI

LA MADRE: Luciana, di padre Flavio Mazzata (I).
IL FRATELLO: Vittorio, di padre Mario Benedetti (I).
LA SORELLA: Regina, di padre Giovanni Ferracin († Khartoum) e cugina di padre Egidio Ferracin († U); Adele, di padre Walter Borghesi (BR); Margarita, di padre González Fernández Fidel (C); Bruna, di mons. Lorenzo Ceresoli (I); Theresia, di padre Andreas Thorwarth (DSP).
LE SUORE COMBONIANE: Sr. Vicenzi Bianca Silvia; Sr. Maria de Deus Meirinho Dias.