“Essere missione oggi – Verso un nuovo immaginario missionario”

Immagine

Roma, giovedì 11 aprile 2013
È il titolo di un libro che appartiene a diversi autori della famiglia comboniana che riflettono sul senso della loro vocazione nel contesto europeo e occidentale. “Essere missione oggi – Verso un nuovo immaginario missionario”, a cura di P. Fernando Zolli, comboniano, è stato pubblicato nel 2012. Mobilità umana, legge del mercato, questione socio-ambientale sono tra i principali segni dei tempi che sfidano i missionari ad adottare nuovi linguaggi, a “pro-vocare” le comunità ecclesiali, a cercare nuovi paradigmi che non siano più quelli coloniali e piramidali. In altre parole, non si può più restare in Italia, in Occidente, occupandosi esclusivamente di “animazione missionaria”, bensì di come “essere” missione.

Il missionario può declinare ancora, oggi, la propria identità in termini «geografici»? Gli «estremi confini della terra», ai quali si sente personalmente inviato dal Signore, hanno ancora – nell’era della globalizzazione – una valenza… chilometrica? I confini da raggiungere e attraversare non sono piuttosto quelli «antropologici»? Un gruppo in rappresentanza della Famiglia comboniana, trovando ormai vetusto il tradizionale «immaginario missionario», si è messo a riflettere a fondo, con l’ausilio di teologi venuti da altrove, sul senso della propria vocazione nel contesto europeo e occidentale.

Mobilità umana, legge del mercato, questione socio-ambientale sono tra i principali segni dei tempi che sfidano i missionari ad adottare nuovi linguaggi, a «pro-vocare» le comunità ecclesiali, a cercare nuovi paradigmi che non siano più quelli coloniali e piramidali. In altre parole, non si può più restare in Italia, in Occidente, per occuparsi esclusivamente di «animazione missionaria», bensì per «essere» missione.

È, insomma, già in corso di definizione un vero e proprio «nuovo immaginario missionario», che ha bisogno solo di essere riconosciuto e promosso. Perché più pertinente per il tempo che l’umanità sta vivendo. E più vicino, anche, a quello della chiesa nascente e subapostolica.

Contributi di:
Benito De Marchi, Carmelo Dotolo, Sandro Gallazzi, Vicente Reig, Giuseppe Scattolin, Robert J. Schreiter, Joaquim Valente da Cruz, Santo Vicari, Maria Vidale, Alex Zanotelli, Fernando Zolli