Il primo fatto è l’Assemblea Intercapitolare, dove abbiamo messo a fuoco il nostro cammino in tutti i settori della nostra vita, compresa l’economia. Da marzo 2007 è in Economato Generale Fr. João Ferriera da Silva come assistente economo generale, con la prospettiva di una valida collaborazione e responsabilità nell’Istituto. A P. Elio Zanei, che ci ha lasciato per diventare l’economo di Casa Madre a Verona, dobbiamo tutti dei sentiti ringraziamenti per i servizi che ci ha reso in questi anni.

1. Bilanci. Abbiamo, anche a livello di Amministrazione generale, un problema di date, scadenze e coordinamento degli impegni del C.G. e dell’economato, espe-rienza che credo anche alcuni tra di voi hanno nella loro realtà provinciale. Il preventivo 2007 era stato elaborato dal Consiglio dell’economia in ottobre 2006, ma troppo tardi per essere approvato nello stesso tempo dal C.G. ? stato quindi approvato nella Consulta di Marzo 2007. Il bilancio 2007 sarà esaminato dal C.G. in Giugno 2007.

2. Scolasticati. L’argomento è soggetto di informazioni e novità importanti nel settore e segretariato della Formazione di base. Ciò che incide nel bilancio è essenzialmente la diminuzione (non precipitosa) dei candidati. ? cessata l’attività scolastica ad Elstree. A Chicago il numero dei candidati è diminuito, anche a causa delle difficoltà burocratiche per ottenere il visa d’ingresso.
La prima quota di retta inviata agli scolasticati, corrispondeva ancora alle tariffe 2006, perché il C.G. non aveva ancora approvato l’aggiornamento 2007.
Nella somma dei fattori si osserva una diminuzione della spesa sostenuta per gli scolasticati già da qualche anno. Il Consiglio dell’economia ha proposto una diminuzione del 25% delle quote da addebitare alle province.

3. Fondo Ammalati. Il F.G.A. ha per contro bisogno di maggiori sostegni per i rimborsi che vengono fatti alle province. ? stato proposto un aumento del 25% della quota di partecipazione al F.G.A., però sarà effettiva soltanto nel 2008, perché l’addebito è stato fatto in Gennaio, quando il preventivo non era stato ancora approvato.
Per la prima volta la nostra iscrizione ad un’assicurazione ha causato una perdita. Purtroppo non tutti gli economi si sono messi in linea con i requisiti richiesti per il rimborso: originale delle fatture e dichiarazione medica che giustifichi le cure o esami fatti. Per favorire l’assunzione di questi requisiti l’Economato generale intende essere più severo nel rimborso delle richieste: quelle che sono documentate saranno rimborsate subito alle condizioni ordinarie previste dallo statuto; quelle superiori di € (o $) 1.000, che non saranno sufficientemente documentate, saranno sottoposte al giudizio del consiglio di economato; quelle che superano i € (o $) 5.000 aspetteranno il giudizio del C.G. L’obiettivo è di rendere corresponsabili tutti gli economi della gestione di questo capitolo della nostra amministrazione.

4. Economia generale. L’andamento dell’economia dell’Istituto è positivo grazie alla solidarietà delle province, a cui tutti i confratelli sono riconoscenti. Solo rare province (non sempre le più povere) non partecipano a questa catena di solidarietà, almeno in modo simbolico. La situazione generale sta registrando dall’anno scorso un’eccedenza secondo i criteri fissati dal Capitolo Generale 1997. Il Consiglio per l’economia ha riflettuto sulla situazione fatte alcune proposte al C.G. Siamo in attesa delle decisioni nella prossima Consulta (speriamo), sia per mantenerci coerenti con quanto dichiariamo nelle nostre assemblee, sia per avere un orientamento economico che guidi tutto l’Istituto.

5. Orientamento economico. L’Assemblea Intercapitolare è stata un’occasione propizia per valutare quali sono i principi seguiti dai Comboniani nella vita economica e che ci ritrovano tutti sostanzialmente d’accordo, almeno in linea di principio, anche se alcuni individualmente hanno atteggiamenti personali in contrasto con quelli comunitari. Altre linee sono in fase di consolidamento o di chiarimento, ma ci sentiamo decisamente avviati e fiduciosi di un avvenire concorde.
Una comunicazione sarà fatta certamente prossimamente a livello di C.G.. Ciò che gode già di una sufficiente approvazione pluriennale, con appoggio di documenti sia la R.V. che degli ultimi capitoli sono i concetti riguardanti: Il Fondo Comunitario (o Cassa comune) - Il superavit sia comunitario che provinciale - La gestione e limiti di conti e fondi per spese straordinarie e di sicurezza – La costituzione e la gestione del Patrimonio Stabile. Dobbiamo ancora riflettere fattivamente su: Fondo Comune Provinciale – Richieste e gestione di Sussidi e Progetti – Autosufficienza delle province – Formazione degli Economi.

6. Patrimonio Stabile. Quasi tutte le province hanno risposto alla lettera del C.G. in merito. Già questo “quasi” non è molto positivo: dopo tre anni in cui stia-mo dibattendo l’argomento, non sappiamo fare delle proposte chiare. Da parte degli economi mi aspettavo maggior collaborazione tecnica, innanzitutto al C.P. e di conseguenza con l’economato generale. Comunque ora il Consiglio per l’economia ha esaminato le diverse proposte fatte dalle province e nella Consulta di Giugno il C.G. si investirà di questo argomento per dare degli orientamenti conclusivi.

7. Ricostruzione del Sudan. Nella nuova situazione creata dagli accordi di pace in Sudan, ma ancora sotto pressione da quanto continua ad accadere nel Darfur, stanno sorgendo numerose iniziative di aiuto alla ricostruzione del Paese. I Comboniani sono interessati in prima persona per i posti che occupano, ma anche per l’importanza storica della loro presenza. Le forze interessate sono molteplici e diverse, laiche, istituzionali, ecclesiali e religiose. I Consigli Generali, sia SMC che MCCI, si stanno impegnando in prima persona ed intendono dare un impulso con uno stile che guardi ad un futuro programmato e non all’improvvisazione. Per questo il Superiore generale, P. Teresino, ha inviato quest’anno l’ordinaria lettera di sensibilizzazione alla solidarietà, sottolineando il coordinamento necessario per le province comboniane nell’intervento in Sudan: chi avesse l’intenzione di rispondere affermativamente a richieste di questo genere è invitato a passare attraverso l’amministrazione generale.

8. Conti privati ed iniziative individualistiche. Alla stessa occasione, consulta di marzo 2007, il C.G. si è preoccupato dell’esistenza di alcuni conti privati nelle nostre procure, che creano disagio nella vita comunitaria di alcune province. Bisognerà arrivare ad una prassi condivisa e rispettosa del nostro stile di vita: tutti i conti devono essere autorizzati dai Provinciali interessati e gestibili dagli economi provinciali o di delegazione. Faremo una riflessione in merito e probabilmente ne seguiranno delle direttive.

9. Visite alle province. In questo 2007 ho già visitato le Province del Centrafrica e Ciad, secondo la programmazione fatta precedentemente. In questo mese di maggio sto visitando la Provincia d’Italia, un po’ una prima volta dopo dodici anni di servizio a Roma; in agosto e settembre è in programma un viaggio in D.C.A. e N.A.P.. L’Europa ha anche organizzato un’assemblea di economi provinciali, che si incontreranno a Limone dal 15 Maggio ’07.

10. Avvenire. In quest’anno 2007-08 un buon numero di voi cambierà Superiore Provinciale o di Delegazione. ? un momento importante per stabilire delle buone relazioni di collaborazione. ? importante il modo con cui rendete disponibili le informazioni in vostro possesso e comunicate i principi basilari dell’andamento economico della provincia / delegazione, in modo che il nuovo superiore, anche se già conosce la realtà sociale e comboniana, sia introdotto alle sue nuove responsabilità.
Anticipo che nel 2008 avremo l’assemblea generale degli economi a Roma in Settembre, che a sua volta preparerà il terreno, in materia economica, al Capitolo del 2009. ? un’ottima occasione per avviare le riflessioni che la Provincia vorrebbe proporre perché diventino oggetto di riflessione capitolare.

Vi saluto fraternamente,

A. Lwanga Guarda

Economo generale

Foglio di informazione dall’economato generale