Domenica 3 maggio 2026
Il 2 maggio 2026, i missionari comboniani della provincia Malawi-Zambia hanno vissuto la gioia dell’ordinazione sacerdotale di Vincent James Muliza, missionario comboniano originario del Malawi. La celebrazione eucaristica si è svolta presso la parrocchia di San Kizito a Lisungwi, nell’arcidiocesi di Blantyre (Malawi). A presiedere il rito è stato l’arcivescovo Thomas Luke Msusa, ordinario del luogo, alla presenza di oltre mille persone provenienti da diversi contesti di vita.

Tra i presenti vi erano padre Andrew Bwalya, superiore provinciale della provincia di Malawi-Zambia, membri della famiglia comboniana, sacerdoti diocesani, religiosi e religiose, nonché una numerosa partecipazione di fedeli. Anche autorità civili e tradizionali hanno preso parte alla colorata celebrazione.

La celebrazione è stata vivace e profondamente comunitaria, caratterizzata da canti, ululati di gioia e danze, espressione della grande letizia dell’evento. Nell’omelia, a partire dalle letture del giorno, mons. Msusa ha ricordato all’assemblea la voce silenziosa di Dio che continua a chiamare le persone a partecipare al suo disegno di salvezza. Ha detto: «Come Abramo nella prima lettura, Dio cerca persone attraverso le quali poter benedire il suo popolo». Rivolgendosi ai giovani presenti, li ha esortati a imparare ad ascoltare la voce silenziosa di Dio in mezzo alle tante voci forti che incontrano ogni giorno. Li ha quindi incoraggiati ad avere il coraggio di uscire dalle proprie zone di comfort e ad accogliere il progetto di Dio per la loro vita, come fece Abramo.

Rivolgendosi all’ordinando, l’arcivescovo Msusa lo ha invitato a modellare la sua vocazione sacerdotale e missionaria su Gesù, che, come proclamato nel Vangelo del giorno, «non aveva dove posare il capo». Lo ha esortato ad abbracciare i voti religiosi con fede e a riconoscere la propria vocazione come mistero e dono.

Per quanto riguarda la missione, l’arcivescovo ha evidenziato tre dimensioni fondamentali. Anzitutto, ha invitato il diacono Vincent a essere profetico, annunciando il Vangelo sia che venga accolto sia che venga rifiutato, e denunciando con coraggio il peccato e il male, anche a costo della persecuzione.

In secondo luogo, lo ha esortato a rimanere vicino alla gente, specialmente ai poveri e ai più abbandonati, nello spirito di san Daniele Comboni. Infine, lo ha incoraggiato a santificare la Chiesa e il popolo di Dio mediante la celebrazione dei sacramenti.

Al termine della celebrazione eucaristica, padre Andrew ha ringraziato Dio per il dono di padre Vincent all’Istituto e alla Chiesa. Ha poi espresso la sua gratitudine all’arcivescovo per aver ordinato padre Vincent nella sua parrocchia di origine, e ai genitori del neo-ordinato per aver offerto il loro figlio alla Chiesa e all’Istituto comboniano. Richiamando la vivida immagine di san Daniele Comboni secondo cui il missionario deve avere «le ginocchia di un cammello e lo stomaco di un maiale», padre Andrew ha incoraggiato padre Vincent a essere un sacerdote, religioso e missionario contraddistinto dalla preghiera e dallo zelo.

Indossando gli abiti con simboli e scritte comboniani, diversi gruppi provenienti dalla parrocchia e da altre comunità hanno offerto doni a padre Vincent in segno di gratitudine e apprezzamento per la sua generosa risposta alla chiamata di Dio. La celebrazione si è conclusa con un momento conviviale.

È stata una doppia benedizione per la provincia Malawi-Zambia, poiché nello stesso giorno, a Namugongo, Kampala (Uganda), quattro novizi della nostra provincia hanno emesso la loro prima professione religiosa. Non potendo beneficiare del dono della bilocazione, il superiore provinciale è rimasto in Malawi per l’ordinazione sacerdotale.

I neo-professi e le rispettive destinazioni per lo scolasticato sono: Michael Mwambila Sakala (Kinshasa), Fiskani Juweka Gondwe (Graz), David Phiri (Lima) e Damianal Steven (Nairobi). Il neo-ordinato, padre Vincent James Muliza, è stato destinato in Costa Rica per il suo primo incarico missionario.

La provincia di Malawi-Zambia rende grazie a Dio per il dono di questi confratelli e augura loro un ministero fecondo nelle rispettive destinazioni.

Padre Andrew Bwalya, mccj