Le conclusioni del vertice del mercato comune dell’America Latina

Immagine

Martedì 26 luglio 2022
Lo scorso 21 luglio, per la prima volta dall’inizio della pandemia covid-19, le delegazioni dei paesi membri del Mercosur (dallo spagnolo “Mercado común del Sur”), il mercato comune dell’America Latina, si sono incontrate in presenza. Il vertice, conclusosi ieri, ha avuto luogo a Luque, nell’area metropolitana della capitale paraguaiana Asunción, dove nel 1991 è stato firmato il trattato che istituiva la comunità economica. [Giovanni Benedetti – L’Osservatore Romano]

Il Mercosur si interroga sulla pandemia e la guerra

Numerosi sono stati i cambiamenti dall’ultimo incontro dal vivo del Mercosur: ben 7 dei 12 membri hanno infatti eletto nuovi governi, in alcuni casi anche con decisi cambi di rotta. Su tutti spiccano Colombia, Cile e Perú, dove si è verificata una netta affermazione dei partiti di sinistra. Altri Paesi membri sono invece prossimi alle votazioni, in particolare il Brasile, dove i cittadini saranno chiamati alle urne a ottobre.

I giorni precedenti all’incontro sono stati caratterizzati da una serie di episodi che hanno messo in luce le difficoltà e i contrasti dei Paesi membri; molto criticata è stata ad esempio la decisione del presidente brasiliano Jair Bolsonaro di non partecipare al vertice, per la quale il politico non ha fornito motivazioni ufficiali. Bolsonaro, che cercherà la rielezione il prossimo ottobre, è attualmente al centro del dibattito sulla deforestazione dell’Amazzonia, un tema chiave per l’accordo commerciale fra il Mercosur e l’Unione europea.

Firmato nel giugno 2019, il documento non è ancora stato ratificato proprio perché Bruxelles richiede azioni concrete a riguardo quale presupposto necessario per la partnership, come ricordato di recente dal commissario europeo Virginijus Sinkevičius. Altro tema molto discusso è quello dell’accordo commerciale bilaterale attualmente in fase di negoziato fra l’Uruguay e la Cina (primo partner del Mercosur per lo scambio di merci), poiché il regolamento della comunità sudamericana impedisce ai singoli membri di intraprendere simili iniziative. Particolarmente critica a tale proposito è l’Argentina, che ha accusato il più piccolo fra i membri fondatori della comunità di compromettere l’unità della stessa con questa trattativa. Al centro del vertice, la ripresa economica in seguito alla pandemia globale e il conflitto in corso in Ucraina, le cui conseguenze a livello economico hanno impattato sulla crescita della regione. Il parlamentare argentino Eduardo Valdés ha dichiarato a questo proposito che a subire i danni maggiori da questi eventi sono proprio le regioni più lontane dal fronte, ovvero Africa e America Latina. Valdés ha poi definito il conflitto come «impossibilità di dialogo e mancanza di civiltà».

Attualmente il Mercosur conta 12 Paesi membri, di cui 5 a pieno titolo (fra cui il Venezuela, sospeso però nel 2016 per mancato rispetto degli standard democratici ed economici della comunità) e 7 associati, mentre Messico e Nuova Zelanda hanno lo status di osservatori. Con un territorio di quasi 15 milioni di chilometri quadrati e una popolazione di oltre 295 milioni di persone, il blocco rappresenta la quinta potenza economica mondiale, soprattutto grazie alle sue risorse naturali. Tuttavia, oltre il 96 per cento del prodotto interno lordo della comunità è totalizzato dai soli Argentina e Brasile.

[Giovanni Benedetti – L’Osservatore Romano]