In Ghana grave crisi economica. Il Paese chiede un prestito all’Fmi

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Venerdì 22 luglio 2022
Crisi economica senza precedenti in Ghana: il Paese è schiacciato da un’inflazione a quota 30 per cento, da un debito pubblico cresciuto di 17 punti di Pil in soli due anni e che sfiora l’80 per cento e da un costo della vita che risulta essere il più caro degli ultimi vent’anni. Per questo, la nazione ha deciso di chiedere un prestito al Fondo monetario internazionale (Fmi). [L’Osservatore Romano]

La scelta, voluta dal capo dello Stato, Nana Akufo-Addo, ha suscitato numerose proteste da parte dell’opposizione e dei sindacati che temono l’introduzione di misure di austerità da parte del governo e, soprattutto, criticano il presidente che aveva promesso un Ghana indipendente dagli aiuti esteri. Dal suo canto, l’esecutivo di Accra ribadisce che il sostegno dell’Fmi rappresenta soltanto «un aiuto a breve termine» per sostenere la bilancia dei pagamenti e salvaguardare i programmi sociali, portando avanti le riforme in un contesto globale provato dalle conseguenze della pandemia da covid-19 e dalle ricadute mondiali del conflitto in corso in Ucraina.

Fino a due anni fa, infatti, l’economia della nazione era in crescita, ma l’emergenza sanitaria prima e la guerra tra Mosca e Kiev dopo hanno rallentato lo sviluppo economico, aumentato l’accumulo di fatture non pagate e provocato un ampio deprezzamento del tasso di cambio.

[L’Osservatore Romano]