Il cuore è il centro intimo, primordiale della totalità psicosomatica della persona. L’oggetto della devozione al Sacro Cuore è il Signore con riguardo al suo Cuore. È l’amore rivelato e donato in Cristo Gesù “Innalzato sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, e dalla ferita del suo fianco effuse sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza” (Testo del prefazio)

Venerdì 24 giugno 2022
In questa solennità, celebrata normalmente il III venerdì dopo la Pentecoste, incontriamo una tipica festa di devozione, che venera l’Uomo-Dio Gesù Cristo sotto il punto di vista del suo amore infinito verso l’umanità, simboleggiato nel cuore. Si tratta della devozione al cuore di Cristo crocifisso, trafitto con la lancia, che si sviluppa nella pietà dei secoli XII e XIII. Già alla fine del XIII secolo, questa devozione si organizza distintamente da quella della passione. Più tardi, nel secolo XVI i Gesuiti e nel XVII gli Oratoriali francesi fanno propria questa devozione al cuore di Gesù e ne favoriscono il culto. L’oratoriano Giovanni Eudes (+1680) è il primo a celebrare, nel seno della sua comunità e col permesso del vescovo di Rennes, una festività in onore del Cuore di Gesù (20 ottobre 1672). Danno poi nuovo impulso a questa devozione le apparizioni avute da santa Margherita Maria Alacoque (+1690) dell’ordine della Visitazione in Paray-le-Monial, nelle quali Cristo la incaricò di adoperarsi per l’introduzione di una festa del Cuore di Gesù il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, e per la pratica dei primi venerdì del s. Cuore e dell’Ora santa. Roma si oppose per circa 100 anni a questa iniziativa. Solo Clemente XIII nel 1765 concesse la festa ai vescovi polacchi. Pio IX nel 1856 la introdusse obbligatoriamente per tutta la Chiesa. Leone XIII nel 1899 ne elevò il grado e ordinò, per l’imminente inizio del nuovo secolo, la consacrazione del mondo al sacratissimo Cuore di Gesù.

Il cuore è il centro intimo, primordiale della totalità psicosomatica della persona. L’oggetto della devozione al Sacro Cuore è quindi il Signore con riguardo a questo suo cuore. Mentre i precedenti formulari di preghiere erano caratterizzati dalla passione di Cristo e dalla mistica del Cantico dei cantici, i testi di Pio XI nel 1928 rilevano maggiormente il pensiero dell’espiazione e esprimano la domanda che rendendo a Cristo “l’omaggio della nostra fede, adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione”. La messa del nuovo Messale riprende in gran parte quei testi di Pio XI. Nuovo è soprattutto il testo del prefazio, che ha una particolare ispirazione scritturale e patristica: “Innalzato sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, e dalla ferita del suo fianco effuse sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza”. Lo stesso nuovo Messale Romano del 1970 arricchisce il formulario Cogitationes di Pio XI con nove letture bibliche distribuite in tre anni. Il tema predominante in queste letture è l’amore rivelato e donato in Cristo Gesù.
Don Joseph Ndoum