Lettera aperta a mons. Antonio Di Donna e ai vescovi italiani della Campania

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Sabato 4 giugno 2022
Il SUAM Regione Campania (Segretariato unitario animazione missionaria) ha scritto e consegnato recentemente al mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della CEC (Conferenza episcopale Campana) una lettera aperta a tutti i vescovi della Campania che si ritroveranno il 6-7 giugno a discutere varie tematiche concernenti la Chiesa e la società campana.

Con la lettera il SUAM Campania, che raccoglie una decina di congregazioni, istituti missionari maschili e femminili e laici, tra cui i comboniani, desidera presentare punti di riflessione e dialogo, discernere e proporre iniziative per poter decidere insieme in maniera sinodale e missionaria nella regione Campana che è piena di sfide e problematiche nascoste ma che porta in sé belle presenze e testimonianze di vita vissuta per il Vangelo.

SUAM REGIONE CAMPANIA
(Segretariato Unitario Animazione Missionaria)

Lettera aperta a Mons. Antonio Di Donna
e ai vescovi della Campania

Caro Monsignor Antonio e vescovi Campani. Pace e bene a Lei!
Le scriviamo con stima, fraternità e solidarietà ringraziandola per ciò che Lei sta portando avanti come suo impegno e dedizione quotidiana su tematiche e visioni importanti della società, Chiesa e del mondo. Anche noi come SUAM (Segretariato Unitario Animazione Missionaria Campania che comprende missionari di varie congregazioni religiose e istituti laicali) stiamo portando avanti da sempre con impegno e dedizione la costruzione del Regno di Dio e dei suoi Valori in quanto ci sentiamo fratelli e sorelle in cammino con il Popolo Campano e sopratutto con i Popoli del mondo che abbiamo incontrato nella nostra vita ed esperienza di fede, vita e di condivisione in varie parti del pianeta.

Come tutta la società e la Chiesa stessa stiamo assistendo ad un cambio epocale in questo ultimo decennio. Papa Francesco ci aiuta sempre a comprendere come sia necessario essere attenti alla storia del passato ma anche alle realtà di oggi, vicine e lontane, per saper discernere e comprendere meglio dove lo Spirito del Signore ci sta portando e dove esserci.

Con questa lettera aperta a Lei e a tutti i vescovi campani, vorremmo presentare alcuni punti a noi cari per poter dialogare, discernere, proporre e giungere anche ad un ulteriore impegno nostro come missionari all’interno delle diocesi dove già siamo presenti. Vorremmo anche provocare riflessione e decisioni ancora più aperte allo Spirito circa il nostro essere Chiesa Campana Missonaria in una regione che ha tante sfide e problematiche nascoste e comunque miste a realtà interessanti e belle presenze che necessitano incoraggiamento e sostegno per essere stimolo ed esempio ad altre.

Il nostro compito è di educare ed animare alla missionarietà, intesa, oltre che come annuncio, come testimonianza, cooperazione tra le Chiese, dialogo interculturale ed interreligioso, promozione di valori di pace, fraternità e giustizia. Le dimensioni fondamentali del nostro lavoro sono:

  • Promozione di una spiritualità missionaria e delle chiese giovani.
  • sostegno all’attività dei missionari.
  • impegno per la giustizia: campagne di sensibilizzazione, pressione politica, raccolta fondi…
  • proposta di percorsi di formazione.

Dovunque siamo residenti come comunità di missionari qui in Campania, già operiamo come singole congregazioni o laici consacrati all’interno di parrocchie e anche nell’animazione missionaria che i parroci ci offrono sempre meno in quanto oberati da tante situazioni dovute al covid e anche dall’uscita di molti fedeli, bambini, giovani e adulti dalle nostre comunità cristiane. Si nota scoraggiamento e a volte incapacità di reagire ad una situazione che necessita flessibilità’, nuove energie e desiderio di rinnovare le nostre comunità cristiane con un nuovo slancio missionario e ampio.

Noi come SUAM Campania ci ritroviamo ogni mese per condividere le nostre attività, il nostro impegno, l’appartenenza alla gente e alle varie diocesi e anche per programmare qualche attività in comune presso qualche diocesi, dove ci danno spazio per portare l’annuncio del Vangelo attraverso varie attività rivolte ai vari gruppi della parrocchia o diocesi e anche in scuole e altri luoghi.

Crediamo però che la dimensione missionaria debba essere molto più presente all’interno della formazione del clero, seminaristi, catechisti e rivolta sempre più calorosamente verso i laici che sono parte delle nostre comunità parrocchiali e anche cittadini cristiani consapevoli delle loro scelte famigliari, politiche e sociali.

Infatti crediamo che non basta soltanto un ufficio missionario per svolgere le attività classiche come raccolta soldi nel mese missionario di Ottobre, veglia missionaria, iniziative per l’infanzia, veglia per i missionari martiri nel mese di Marzo.

Ciò che più ci preme è creare sinergia e un punto di riferimento per tutte le forze missionarie esistenti nella diocesi e sul territorio. L’ufficio ma soprattutto il Centro Missionario Diocesano è contemporaneamente “luogo e strumento” privilegiato della coscienza e dell’impegno missionario della chiesa diocesana. Come strumento è ordinato a far si che la comunità diocesana viva intensamente il suo essere Chiesa-missione e lo traduca in atto nell’impegno specifico dell’annuncio del Vangelo a tutte le genti e della cooperazione con le Chiese sparse per il mondo. Come luogo è chiamato a sperimentare anzitutto in se stesso questa realtà ed a testimoniarla.

Sappiamo che tutta la pastorale oggi è chiamata ad essere missionaria. Ma c’è anche uno specifico missionario: è quella che viene chiamata la missione “ad gentes”, rivolta a chi vive in terre lontane ma anche sempre di più in mezzo a noi e nelle nostre famiglie e le nostre città… che ancora non conoscono la buona notizia del Vangelo (RM 34), ai popoli di prima evangelizzazione, alle Chiese sorelle che stanno muovendo i primi passi… e anche a quelle di “antica cristianità” come la nostra che avverte una necessità di nuova evangelizzazione (Riferimento: “le migrazioni di massa, il movimento dei profughi, la scristianizzazione di paesi di antica cristianità”) (RM 32).

Nella convinzione che solo tenendo aperto il “libro delle missioni” anche l’intera pastorale diocesana potrà trovare strade nuove per porgere il Vangelo all’uomo d’oggi. Portando all’interno della diocesi stessa la voce del mondo missionario, come «ventata di aria nuova che aiuta a mantenere la missione ad gentes come orizzonte e paradigma di tutta la nostra pastorale» (vedi documento dei Vescovi “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”, n° 32).

L’ufficio o il Centro Missionario deve collaborare fattivamente con gli altri Uffici di Curia con spirito ecclesiale, sinodale e trasversale a tutto ciò che fa vivere in pienezza la presenza dello Spirito di Comunione e di Vita Piena.

Vorremmo concludere con qualche domanda e invito alla riflessione per vivere ancora di più anche il vostro ministero di Pastori delle vostre diocesi in maniera sempre più missionaria:

  1.  Cosa pensano i vescovi degli uffici missionari e/o Centri Missionari Diocesani: animazione missionaria, formazione al clero/catechisti/giovani/bambini? Raccolta fondi e distribuzione di essi? Quanta missionarietà nelle lettere pastorali, omelie e incarnazione della Parola nella vita quotidiana?
  2. Si riescono a coinvolgere in pienezza gli istituti missionari, laicali e consacrati nella pastorale missionaria delle vostre diocesi?
  3. Notiamo che in molte diocesi molti sacerdoti diocesani sono già oberati di tanti impegni e hanno anche l’incarico di direttori diocesani dell’ufficio missionario o CMD, ma non hanno il tempo e a volte l’esperienza di portare avanti iniziative consone a questa dimensione fondamentale della vita ecclesiale e trasversale a tutta la vita diocesana.
  4. Notiamo anche che in diverse diocesi non si celebrano veglie, incontri e attività che aprano alla dimensione missionaria della Chiesa Universale.
  5. Ci piacerebbe essere coinvolti di più anche dal referente tra voi incaricato della Evangelizzazione dei Popoli per dare una mano concreta a questa area importante.
  6. Abbiamo notato che il sito della CEC (Conferenza Episcopale Campana) non è più aggiornato e logicamente nemmeno quella della evangelizzazione dei popoli dove noi siamo compresi come operatori e animatori missionari per la pastorale in questa bellissima regione che è la Campania.

Acerra, 31 maggio 2022

I firmatori della lettera:
Laura Littamè e Antonella Del Grosso (missionarie di Maria-Saveriane), Cava de’ Tirreni (SA)
Salvatore Cardile e Bala Raju Mareboiana (missionari PIME), Trentola Ducenta (CE)
Sergio Agustoni e Daniele Moschetti (missionari Comboniani), Castel Volturno (CE)
Alex Zanotelli (missionario comboniano), Napoli – Sanità
Simone Parimbelli (laico missionario comboniano) Castel Volturno (CE)
Felicetta Parisi (laica consacrata), Napoli – Sanità
Enrico Muller e Raffaele Lievore (Fratelli delle Scuole Cristiane), Scampia/Napoli
Simone Strozzi (laico dei Fratelli delle Scuole Cristiane), Scampia Napoli
Marano Claudio Romeo, Gael Anantia e Supandri Ferdinandus (Missionari Saveriani), Salerno
Marta Chiaradonna (laica Saveriana), Salerno
Giovanna Vorraso (consacrata MILMAR – Missionarie Laiche di Maria Madre del Redentore), Ercolano (Na)
Clementina Benevento (laica MILMAR), Ercolano (Na)
Ricardo Ribeiro (Comuintà Missionaria Villaregia), Nola (Na)
Fatima Diase e Juice Carine Nguimeya Kana (Missionarie dell’Immacolata), Pozzuoli (NA)

Segretaria SUAM Campania:
Sr. Antonella Del Grosso – antonelladelgrosso@hotmail.com
Tel.: 351 8033488