Martedì 10 maggio 2022
“Non dimenticate il dramma di Cabo Delgado. Prevale l'insicurezza, gli sfollati interni sono ancora tanti. Personalmente chiedo di pregare. Pregate per me e pregate per la pace”. È l’appello lanciato da Sua Ecc. Mons. António Juliasse Ferreira Sandramo, Vescovo di Pemba, capoluogo della provincia mozambicana di Cabo Delgado, dal 2017 sconvolta dalle violenze di gruppi jihadisti. [
Fides]

Nell’ultimo anno l’esercito mozambicano, grazie all’assistenza di contingenti militari stranieri, in primis quello inviato dal Rwanda, ha riconquistato gran parte del territorio che era caduto in mano ai jihadisti. Ma l’insicurezza permane, così come rimane irrisolto il dramma degli sfollati (oltre 850.000). Mons. Sandramo ha sottolineato infatti che la situazione della sicurezza nella provincia, gravemente colpita dal terrorismo, è ancora delicata e che la popolazione sfollata continua a necessitare di aiuti umanitari.

“Continuano ad esserci attacchi terroristici – riferisce il Vescovo –. Soprattutto nella regione di Nangade, molti villaggi sono stati attaccati negli ultimi tre mesi. Come Chiesa, possiamo solo aiutare umanamente coloro che sono costretti a spostarsi da un luogo all'altro. La questione della sicurezza è nelle mani del governo e dei partner internazionali” sottolinea.

Oltre alle numerose vittime, uccise barbaramente, i terroristi hanno distrutto le infrastrutture sociali ed economiche, tra cui chiese e residenze appartenenti alla Chiesa cattolica. Il Vescovo di Pemba ha detto che, per il momento, non esistono piani per ricostruirle. “La situazione più grave è quella di Muidumbe, dove la chiesa e la casa dei sacerdoti, dove avevamo una radio comunitaria, sono state distrutte. Quindi, lì, sicuramente, avremo bisogno di molti investimenti per ricostruire la missione parrocchiale. E anche la chiesa di Mocímboa da Praia è distrutta” afferma Mons. Sandramo.
[L.M. – Fides]