Venerdì 21 gennaio 2022
Il 17 gennaio 2022, in occasione dell’inizio del World Economic Forum di Davos, Oxfam, organizzazione internazionale che contrasta la povertà, ha pubblicato il rapporto “La pandemia della disuguaglianza”. Il rapporto rivela che dall’inizio del covid-19 i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni mentre 163 milioni di persone sono cadute in povertà. [Credit photo: Antonio Manidi, in Oxfam]

Secondo il rapporto, le più penalizzate sono ancora le donne: «Mentre l’occupazione maschile dà segnali di ripresa, si stima che nel 2021 ci saranno 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019; l’America Latina, ad esempio, ha registrato una riduzione del 9,4% dell’occupazione femminile. Oltre 20 milioni di ragazze rischiano di non tornare mai più a scuola, mentre donne e ragazze hanno dovuto affrontare un aumento significativo del lavoro di cura non retribuito, stimato in 12,5 miliardi di ore al giorno ancor prima della pandemia».

Gli “scandalosamente ricchi” sono tutti maschi e, in prevalenza di nazionalità statunitense: Elon Musk (Tesla), il francesce Bernard Arnault del gruppo Lvmh, Jeff Bezos (Amazon), Bill Gates (Microsoft) e il suo manager Steve Ballmer, Larry Ellison (Oracle), Larry Page e Sergey Brin (Google), Mark Zuckerberg (Facebook/Meta) e il finanziere Warren Buffett. «Detengono una ricchezza sei volte superiore al patrimonio del 40% più povero della popolazione mondiale, pari a 3,1 miliardi di persone» – denuncia Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International –. «È il sistema economico che strutturalmente produce disuguaglianza, è il modo in cui le nostre economie e società attualmente funzionano».

Che fare?

Gabriela Bucher si appella ai governi, ma già nel luglio 2020, 83 persone tra le più ricche al mondo, inclusa Abigail Disney, avevano sollecitato i governi a tassarle di più per fronteggiare la crisi da coronavirus. Per correggere l’ingiusto sistema di tassazione che aggrava le disuguaglianze, lo stesso appello è stato ripetuto il 19 gennaio 2022 da 102 “Milionari patriottici” che includono donne: «Fateci pagare più tasse!».

Ma oltre ai governi e ai “milionari patriottici”, ogni persona può contribuire a ridurre la scandalosa ricchezza di certi monopoli. Chi acquista attraverso Amazon? Chi usa Google come motore di ricerca? Chi compra prodotti Microsoft o Oracle? Chi ricorre ogni giorno a Facebook?

Possiamo esplorare alternative ad Amazon, sostituire Microsoft con Ubuntu/Linux e Microsoft Word con OpenOffice? DuckDuckGo può essere un’alternativa a Google?

E se proprio le alternative non ci sono ancora, in attesa che arrivino una giusta tassazione provveda a ridistribuire gli scandalosi profitti. Anche piccole scelte possono fare la differenza, se a farle sono milioni di persone!
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Oxfam Italia