Preservare la bellezza e la popolazione di Boracay nelle Filippine: "No" alla diffusione del gioco d'azzardo

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Lunedì 4 ottobre 2021
La Chiesa cattolica nella regione delle Visayas occidentali, nel centro delle Filippine, chiede di proteggere l'ambiente sociale, culturale e morale di Boracay, nota isola e località turistica, opponendosi alla diffusione del gioco d'azzardo. [Foto: Wikipedia. Testo:
Fides]

“Boracay è un dono di Dio ad Aklan e al mondo intero” afferma una nota firmata da otto Vescovi della regione e pervenuta all'Agenzia Fides. I Vescovi guidano le Arcidiocesi di Jaro e Capiz, le diocesi di Bacolod, San Jose de Antique, Romblon, Kabankalan, San Carlos e Kalibo.

Spiega Mons. Jose Corazon T. Talaoc, della diocesi di Kalibo: "Boracay è un paradiso: una destinazione per famiglie, un luogo per il progresso educativo e lo sviluppo dell'imprenditorialità, è un luogo che offre strade ampie per lo sviluppo e l'occupazione, garantisce una buona fonte di sostentamento per le persone e anche una buona fonte di entrate fiscali per il governo".

L'isola di Boracay, parte della provincia di Aklan, nella regione di Visayas occidentale, è apprezzata per la sua sabbia bianca e incontaminata, per le acque cristalline, per flora e fauna abbondanti e una variegata vita marina che la rendono una delle destinazioni di vacanza più attraenti al mondo.

“Apprezziamo gli sforzi del nostro governo nel ripristinare le meraviglie naturali dell'isola di Boracay, donate da Dio, che la rendono famosa in patria e all'estero. Facciamo appello ai leader pubblici affinché ascoltino la richiesta del popolo di mantenere Boracay un'isola pulita, sicura, adatta ai bambini e alle famiglie, da visitare per trascorrere del tempo prezioso con i propri cari", scrivono i Vescovi.

La questione sollevata è quella della possibile diffusione del gioco d'azzardo e della costruzione di casinò a Boracay: questo fenomeno, rilevano i Presuli, non solo distoglierà i visitatori dalla vera bellezza e dal valore di questa isola più amata, ma "aprirà anche la strada a stili di vita e abitudini distruttive, che altereranno e distruggeranno in modo significativo i valori, la cultura e la vita della comunità locale".

Nel corso degli anni - ricordano i Vescovi - numerosi studi condotti in diverse aree del paese hanno rilevato che i problemi del gioco d'azzardo influiscono negativamente su famiglie, amici, luoghi di lavoro e comunità. Tra i fenomeni riscontrati, vi sono danni alla salute emotiva, mentale e fisica come: interruzione della comunicazione e confusione sui ruoli e responsabilità familiari; relazioni familiari compromesse; senso di sfiducia negligenza familiare; scarse prestazioni e lavorative con conseguente perdita di produttività; diffusione della criminalità (come furto e frode); crescita di difficoltà finanziarie, persino bancarotta; incremento di persone segnate da depressione e suicidi.
Le statistiche sul gioco d'azzardo mostrano, inoltre, che le famiglie in cui un genitore gioca compulsivamente hanno maggiori probabilità di registrare violenze domestiche, compresi abusi sui minori. Oltre l'80% dei giocatori d'azzardo problematici è a rischio di dipendenza da alcol o droghe e la metà dei giocatori compulsivi commette reati.

"Vogliamo scoraggiare il gioco d'azzardo per evitare che si verifichino questi problemi", affermano i leader della Chiesa. “Se da un lato si comprende la necessità del governo di aumentare le sue entrate soprattutto durante la pandemia, i fattori di danno e di rischio superano di gran lunga i benefici previsti, se si compie una valutazione dell'impatto sociale che avrebbe l'apertura di casinò a Boracay. "Questo fenomeno avrà un forti conseguenze negative sulle comunità locali, in particolare la comunità degli indigeni dell'isola”, mettono in guardia i Vescovi.

Secondo gli insegnamenti della Chiesa, il gioco d'azzardo diventa moralmente inaccettabile quando priva “qualcuno di quanto è necessario per provvedere ai propri bisogni ea quelli degli altri”. “Come Chiesa - si nota - non siamo contro lo sviluppo, purchè sia uno sviluppo sostenibile e integrale, uno sviluppo autenticamente giusto e teso al bene comune”, rimarcando, in conclusione un parere del tutto negativo alla edificazione di casinò. "No al gioco d'azzardo a Boracay”, conclude l'appello dei Vescovi.

Con una superficie totale di 10 kmq e circa 32 mila abitanti, Boracay è nota per essere da anni tra le mete più amate del turismo internazionale. Nel 2014, l'isola è stata in vetta all'elenco eletta "Best Islands in the World" pubblicato dalla rivista internazionale Condè Nast "Traveller".
[SD-PA – Fides]