Sabato 2 ottobre 2021
L’anziano porporato, creato da Giovanni Paolo II, è scomparso mercoledì scorso nella sua Maputo, che guidò come pastore per trent'anni. Fu una figura importante per la Chiesa del Paese e un faro nel processo di riconciliazione del Mozambico. Accanto al popolo del Mozambico, afflitto dalla guerra civile che lascia sempre profonde ferite.

Il cardinale Alexandre José Maria dos Santos è stato un pastore che ha contribuito a far crescere la Chiesa nel Paese, a favorire il processo di riconciliazione alla fine del conflitto nel 1992. Mercoledì scorso è scomparso a Maputo.

Primo sacerdote, primo vescovo e primo cardinale nativo del Mozambico, era nato a Zavala, nella diocesi di Inhambane, il 18 marzo 1924. I missionari francescani della Provincia del Portogallo, presenti nella Regione dall'inizio del secolo, hanno segnato il suo percorso di fede. Dopo aver frequentato il seminario ad Amatongas, nella zona centrale del Mozambico, è stato inviato nel Nyassaland - oggi Malawi - per frequentare il corso di Filosofia presso i Padri Bianchi. In quell'epoca infatti, non esisteva ancora in Mozambico un Seminario maggiore.

Nel 1947 è entrato nel noviziato della provincia portoghese dei francescani a Varatojo, nei pressi di Lisbona. L’ordinazione sacerdotale arriva nel 1953, l’anno successivo torna in Mozambico per svolgere il suo ministero nelle missioni francescane della regione di Inhambane. Nel 1972 diventa rettore del nuovo Seminario minore del Paese a Vila Pery, oggi Chimoio. Due anni dopo, Papa Paolo VI lo eleva ad arcivescovo di Maputo, nomina che arriva dopo l’indipendenza del Mozambico dal Portogallo.

Un pastore che ama il suo popolo

Tra le sue tante iniziative anche la fondazione della Caritas del Mozambico, di cui è stato il primo presidente. Ha promosso programmi di aiuto per i poveri, per i rifugiati e per le vittime della siccità. Si è inoltre impegnato nel promuovere nuove relazioni tra le comunità ecclesiali dei Paesi che furono colonie portoghesi: Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, São Tomé e Principe. Risale  al 1981, la fondazione voluta dal porporato della Pia Unione femminile con il nome di Franciscanas de Nossa Senhora de Mãe de Africa, un istituto religioso per far rifiorire la vita religiosa nel Paese, sia contemplativa sia attiva, nella pastorale e nell'assistenza ai poveri. Nel settembre 1988, neocardinale, ha la gioia di accogliere il Santo Padre Giovanni Paolo II in visita pastorale in Mozambico.

Dal 2003 è arcivescovo emerito di Maputo. Il 5 settembre 2019, nel corso del viaggio del Papa, il cardinale Alexandre José Maria dos Santos lo ha potuto salutare nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione di Maputo, durante l'Incontro con i vescovi, i sacerdoti e i religiosi.

I funerali si terranno il sette ottobre alle ore 9.00 locali nella Cattedrale di Maputo.

Con la scomparsa del cardinale Alexandre José Maria dos Santos il collegio cardinalizio è costituito da 216 cardinali, di cui 121 elettori e 95 non elettori.
[VaticanNews]

Il dolore del Pontefice
per la morte del cardinale dos Santos

Cardinale Alexandre José Maria dos Santos

Appresa la notizia della morte del cardinale francescano Alexandre José Maria dos Santos, arcivescovo emerito di Maputo, in Mozambico — avvenuta il 29 settembre — il Papa ha inviato un telegramma di cordoglio all’attuale ordinario della capitale mozambicana, il cappuccino Francisco Chimoio. Pubblichiamo una traduzione dal portoghese del testo pontificio diffuso oggi.

Ricevuta con dolore la notizia della morte del fratello Cardinale Alexandre José Maria dos Santos, desidero testimoniare la mia solidarietà ai familiari in lutto e a quanti, soprattutto nell’Arcidiocesi di Maputo, hanno beneficiato del servizio di questo Pastore. Al Signore che lo ha guidato in tutta la sua esistenza affido questo instancabile servitore del Vangelo e della Chiesa, chiedendogli di accoglierlo nella Gerusalemme del Cielo, verso dove invito a levare i propri cuori i partecipanti alla liturgia esequiale per Dom Alexandre, alla quale mi unisco in spirito, impartendo ai presenti e a quanti piangono per la sua morte il conforto della Benedizione Apostolica.
Francesco pp.
[L’Osservatore Romano]