Mercoledì 1° settembre 2021
Chi sta portando avanti nuovi progetti per proteggere e sostenere l’ambiente? I giovani, senz’altro. E sanno molto bene che il miglioramento dell’ambiente e i progressi sociali vanno di pari passo. Noi adulti possiamo imparare molto dai giovani. “Prendiamo esempio da loro”, come dice il Papa: “Soprattutto in questi momenti di crisi – di crisi sanitaria, di crisi sociale, di crisi ambientale – riflettiamo sul nostro stile di vita”. [
Video del Papa]

“Mi rallegra molto vedere che i giovani hanno il coraggio di intraprendere progetti di miglioramento sia ambientale sia sociale, due realtà che procedono di pari passo. Noi adulti possiamo imparare molto dai giovani, perché per tutto ciò che riguarda la cura del pianeta i giovani sono all’avanguardia. Prendiamo esempio da loro. Riflettiamo, soprattutto in questi momenti di crisi – di crisi sanitaria, di crisi sociale, di crisi ambientale – riflettiamo sul nostro stile di vita. Su come il modo di nutrirci, di consumare, di spostarci o l'uso che facciamo dell'acqua, dell'energia, della plastica e di tanti beni materiali siano spesso dannosi per la Terra. Scegliamo di cambiare! Camminiamo insieme ai giovani verso stili di vita più semplici e rispettosi dell'ambiente. E preghiamo affinché tutti noi prendiamo le decisioni coraggiose, le decisioni necessarie per una vita più sobria ed ecosostenibile, rallegrandoci per i giovani che già sono impegnati in questo cambiamento. E non sono sciocchi, perché si impegnano per il loro futuro. Per questo vogliono cambiare ciò che erediteranno quando noi non ci saremo più”. [Video del Papa]

Papa Francesco chiede di condurre
uno stile di vita sobrio ed ecosostenibile

Nella nuova edizione del Video del Papa di settembre, Francesco rivolge un appello a mettere in discussione il nostro stile di vita e il modo in cui usiamo i beni del pianeta per pensare a un cambiamento basato su responsabilità, rispetto, semplicità e sobrietà.

È stato appena pubblicato Il Video del Papa con l’intenzione di preghiera che Francesco affida a tutta la Chiesa cattolica attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa. A settembre, mese del Tempo del Creato, il Santo Padre pone ancora una volta l’accento sulla crisi ambientale che il mondo sta vivendo. Sottolineando che “i giovani hanno il coraggio di intraprendere progetti di miglioramento sia ambientale sia sociale”, ci esorta a mettere in discussione i modi – “spesso dannosi per la Terra” – in cui viviamo e usiamo i beni materiali del pianeta e chiede di cambiare rotta, per avanzare “verso stili di vita più semplici e rispettosi dell’ambiente”. Questa edizione del Video del Papa conta sul sostegno di BIP, una delle principali società di consulenza in Europa, con oltre 3.500 professionisti a livello globale. 

La causa umana della crisi ecologica

La necessità di azioni urgenti per combattere la crisi ambientale e sociale non è una novità; sono sempre di più gli allarmi a livello globale per cercare di aumentare la consapevolezza dell’umanità sul fatto che qualcosa deve cambiare. Nel giugno scorso, dall’ONU si è avvertito che “la Terra sta raggiungendo rapidamente ‘estremi irreversibili’ e che affrontiamo una triplice minaccia: la perdita della biodiversità, l’alterazione climatica e l’aumento dell’inquinamento”. Questo influisce sulla vita di tutti: “Il degrado del mondo naturale sta già minando il benessere di 3 miliardi e 200 milioni di persone, ovvero del 40% dell’umanità”. António Guterres, Segretario Generale dell’ONU, ha aggiunto che “l’umanità da troppo tempo distrugge i boschi del pianeta, contamina i suoi fiumi e gli oceani e ara i suoi pascoli fino a farli cadere nel dimenticatoio. Stiamo devastando gli ecosistemi che sostengono le nostre società”.

Come ha però anticipato Papa Francesco nella Laudato si’, “a nulla ci servirà descrivere i sintomi, se non riconosciamo la radice umana della crisi ecologica”. È per questo che è imperativo in primo luogo riflettere sullo stile di vita che conduciamo, per vedere fino a che punto queste azioni pregiudicano il pianeta: “Soprattutto in questi momenti di crisi, di crisi sanitaria, di crisi sociale, di crisi ambientale – dice Francesco nel Video del Papa – riflettiamo sul nostro stile di vita. Su come il modo di nutrirci, di consumare, di spostarci o l’uso che facciamo dell’acqua, dell’energia, della plastica e di tanti beni materiali siano spesso dannosi per la Terra”. 

Cambiare il mondo con il coraggio dei giovani

“Scegliamo di cambiare”, chiede il Santo Padre, concentrandosi sui giovani: ritiene infatti che siano all’avanguardia nelle questioni legate all’ecologia e “hanno il coraggio di intraprendere progetti di miglioramento sia ambientale sia sociale”.

Il messaggio del Papa è fortemente condiviso anche da BIP, la società che ha deciso di sostenere questo video. Il suo presidente, Nino Lo Bianco, spiega perché: “La nostra missione come azienda è quella di aspirare ad una crescita economica sostenibile e inclusiva che valorizzi e protegga il nostro pianeta. Abbiamo scelto di sostenere il messaggio di Papa Francesco a tutta l’umanità perché siamo fortemente decisi ad impegnarci attivamente per lo sviluppo di soluzioni e attività volte a migliorare e gestire con il nostro operato un impatto positivo sulle collettività e sull’ambiente”.

Dal canto suo, padre Frédéric Fornos S.J., Direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha commentato: “Ancora una volta, le parole di Francesco non possono lasciarci indifferenti. Di fronte alla crisi ecologica, c’è urgenza di cambiare il nostro stile di vita perché sia sobrio e solidale. Siamo consapevoli di questa urgenza? Quando il Papa ci parla di ecologia integrale, ci indica che nella nostra vita tutto è interconnesso. Per proteggere la nostra casa comune, le parole non bastano più. Preghiamo per agire con il coraggio dei giovani, per condurre una vita più sobria ed ecosostenibile che assicuri il nostro futuro. Nella Laudato Si’, Francesco ci propone un cammino, un ritorno alla semplicità, alla fraternità con il creato e con i più bisognosi”.

Come negli anni passati, quando le intenzioni di Francesco hanno affrontato il tema degli oceani (2019) e delle risorse della Terra (2020), l’edizione del Video del Papa di settembre fa parte della celebrazione annuale globale ed ecumenica del Tempo del Creato. Nel 2021 si svolge dal 1° settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, santo patrono dell’ecologia. Oltre al sostegno di Bip, il video conta sulla collaborazione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e del Movimento Laudato Si’ (ex Movimento Cattolico Mondiale per il Clima). Il video è stato diretto da Nicolas Brown (tre volte vincitore dei premi Emmy) e co-prodotto dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa per Vatican Media, Off the Fence Productions e La Machi Comunicación para Buenas Causas. [Video del Papa]