Mercoledì 1° settembre 2021
È impressionante assistere al rifiuto della vaccinazione contro il Covid da parte di una significativa minoranza di persone che rappresentano varie condizioni e professioni, compresi medici e insegnanti. Recentemente questa opposizione sta manifestando forme di aggressività e di violenza insopportabili. Come si uscirà da questa tendenza, se le autorità morali e sociali sono inascoltate e ininfluenti?

Credo che penserà la natura a far riscoprire il noi. Forzando l’individualismo, i disastri ambientali e personali diventeranno insopportabili. Già l’ambiente sta mostrando la ribellione allo sfacelo frutto di mani d’uomo: i cambiamenti climatici e l’inquinamento presentano il conto di un utilizzo spropositato dell’ambiente. Agglomerati urbani oltre i limiti della vivibilità, nuclei industriali inquinanti, spazi occupati senza respiro e razionalità.

All’umano che cura solo il proprio io l’attende la solitudine. Fino a che si è ricchi, sani, giovani, sembra che la vita sia eternamente felice. Possono arrivare i mali, non augurabili, anche se possibili. Il solitario, nel bisogno, sarà affidato a mani straniere che lo accudiranno come lavoro, non creando comunione e affetti.

Non è una visione apocalittica, ma l’unica strada per recuperare il noi: la fratellanza, su cui ha insistito papa Francesco con l’enciclica Fratelli tutti chiama a vivere in gruppi, familiari, territoriali, culturali nei quali la propria identità è in relazione con i propri simili, fino ai confini del mondo.

I nostri bisogni personali e sociali possono evolvere solo nell’armonia del creato, perché ciascuno, con le proprie capacità, possa contribuire alla felicità propria e di chi incontra. Non a caso la regola aurea evangelica suggerisce di amare il prossimo come se stesso: l’io non è escluso, ma comprensivo di quello degli altri, costituendo la comunione tra i diversi.

[Vinicio Albanesi – SettimanaNews – per leggere tutto l’articolo clicca qui]