Giovedì 5 agosto 2021
Il Video del Papa di agosto tratta della vocazione specifica della Chiesa, quella di evangelizzare, e della necessità di una riforma che, secondo Francesco, deve cominciare in “noi stessi”, attraverso un’esperienza di preghiera, carità e servizio, ispirati dallo Spirito Santo. [
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Il Video del Papa sulla riforma che propone Francesco:
preghiera, carità e servizio

La Chiesa è qualcosa di vivo, e come tutte le cose vive si trasforma. In questo processo di cambiamento può trovare delle difficoltà, ma non dimentica mai la sua identità evangelizzatrice. Il rinnovamento della Chiesa, ci dice il Santo Padre, è guidato dallo Spirito Santo e inizia “con una riforma di noi stessi. Senza idee prefabbricate, senza pregiudizi ideologici, senza rigidità”. Uniamoci al sogno di Papa Francesco di una Chiesa con “un'opzione ancora più missionaria, che vada incontro all'altro senza proselitismo e che trasformi tutte le sue strutture per l'evangelizzazione del mondo attuale”.

È stato appena pubblicato Il Video del Papa con l’intenzione di preghiera che Papa Francesco affida a tutta la Chiesa cattolica attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa. In questo mese di agosto, il Santo Padre compie una profonda riflessione sulla situazione della Chiesa, sulla sua vocazione e la sua identità, e ci invita a rinnovarla “grazie al discernimento della volontà di Dio nella nostra vita quotidiana”. Per Francesco, in tempi di crisi e difficoltà, la Chiesa ha bisogno di una riforma che deve iniziare con la “riforma di noi stessi” e “alla luce del Vangelo”.

Evangelizzare e l’esempio di Gesù

Il Video del Papa si apre con la vocazione propria della Chiesa, che è quella di evangelizzare. Il Santo Padre sogna “un’opzione ancora più missionaria, che vada incontro all’altro senza proselitismo e che trasformi tutte le sue strutture per l’evangelizzazione del mondo attuale”. Francesco sottolinea che non si tratta di proselitismo, perché questo stile missionario passa innanzitutto per la “riforma di noi stessi”: ciò che attrae l’altro, infatti, è la testimonianza di una vita con il sapore del Vangelo.

Come ha spiegato nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, “ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo”.

Il primo passo è avanzare in questa direzione, come ci chiede il Santo Padre, e per questo dobbiamo lasciarci guidare dallo Spirito Santo perché “ci ricordi quello che Gesù ha insegnato e ci aiuti a metterlo in pratica”. 

Rimedi per una Chiesa in crisi: preghiera, carità e servizio

“La Chiesa ha sempre delle difficoltà, attraversa sempre delle crisi”, sostiene Il Video del Papa di questo mese. Solo qualche mese fa è stata resa pubblica la lettera con cui Papa Francesco ha respinto la rinuncia presentata dal cardinale Marx. In essa, non solo si è mostrato d’accordo sul fatto che “tutta la Chiesa sta in crisi a causa della questione degli abusi”, ma lo ha esortato a portare avanti il suo lavoro di pastore e ha sottolineato che la riforma “non consiste in parole, ma in atteggiamenti che abbiano il coraggio di entrare in crisi, di accettare la realtà qualunque sia la conseguenza. E ogni riforma comincia da se stessi. La riforma nella Chiesa l’hanno fatta uomini e donne che non hanno avuto paura di entrare in crisi e lasciarsi riformare dal Signore”.

La strada per riformare e intraprendere questa riforma non può mai risiedere nelle proprie idee, ideologie o pregiudizi. Seguendo l’esempio di Gesù, del cuore del Vangelo, il cammino è quello che avanza “a partire da un’esperienza spirituale, un’esperienza di donazione, un’esperienza di carità, un’esperienza di servizio”. Come ha detto anche nella lettera al cardinale Marx, questo è “l’unico cammino, altrimenti non saremo altro che ‘ideologi di riforme’ che non mettono in gioco la propria carne”.

Pregare per la Chiesa

Padre Frédéric Fornos S.J., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha commentato: “Già alla fine dello scorso anno, qualche giorno prima di Natale, Francesco aveva voluto approfondire la differenza tra conflitto e crisi per mettere in chiaro che queste ultime possono sempre lasciarci qualcosa di positivo: la crisi è un tempo propizio per il Vangelo e la riforma della Chiesa. Come dice il Santo Padre, ‘dobbiamo avere il coraggio di una disponibilità a tutto tondo; si deve smettere di pensare alla riforma della Chiesa come a un rattoppo di un vestito vecchio’. Di fronte alla crisi, la prima cosa che possiamo fare è accettarla, come un tempo propizio per cercare e riconoscere la volontà di Dio. Ciò significa non stancarci di pregare, come sottolinea frequentemente il Papa; non stancarci di seguire l’esempio di Gesù nel servizio, nella carità, nell’incontro con l’altro, con chi soffre, con i più vulnerabili e i più bisognosi. ‘Il cammino ha sempre a che fare con i verbi di movimento. La crisi è movimento, fa parte del cammino’, ha detto ancora. Preghiamo per la Chiesa, perché riceva dallo Spirito Santo la grazia e la forza per riformarsi alla luce del Vangelo”.
[Thepopevideo]