Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. Oltre 2mila le vittime in Italia

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Venerdì 30 luglio 2021
Dal report di Save the children la forma di sfruttamento più rilevata è quella sessuale (78,4%), seguita da quella lavorativa (13,8%). Tra i paesi d'origine delle vittime di tratta prevale la Nigeria, seguita da Costa d'Avorio, Pakistan, Gambia e Marocco. L’esperienza di Talitha kum raccontata da
Nigrizia.

Le vittime di tratta prese in carico dal sistema nazionale italiano anti-tratta nel 2020 sono state 2.040, di cui 716 nuovi casi emersi e assunti nel corso dell’anno. Si tratta in prevalenza di donne e ragazze (81,8%), 1 vittima su 20 è minore (105). Tra i paesi d’origine delle vittime prevale la Nigeria (72,3%), seguita da Costa d’Avorio, Pakistan, Gambia e Marocco. La forma di sfruttamento più rilevata è quella sessuale (78,4%), seguita da quella lavorativa (13,8%), l’1% è stato coinvolto in economie illegali e lo 0,6% nell’accattonaggio.

Sono, in estrema sintesi, i dati principali che emergono dal rapporto di Save the children Piccoli Schiavi Invisibili. I minori vittime di sfruttamento lavorativo intercettati dall’Ispettorato nazionale del lavoro nel 2020 sono 127, sia stranieri, sia italiani, con una leggera prevalenza femminile (57,7%). Gli illeciti riguardano in gran parte il settore terziario (88%), seguito da industria (4,7%), edilizia (3,9%) e agricoltura (2,4%). Un dato che deve far riflettere sulla necessità d’indagini mirate a far emergere un fenomeno ancora per lo più sommerso.

Il report di Save the children è uscito a pochi giorni dal 30 luglio, in cui ricorre la Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. Istituita nel 2013 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, «si propone di sensibilizzare la comunità internazionale e promuovere la difesa delle vittime e dei loro diritti, rappresentando l’occasione per esaminare la situazione alla luce dei dati e pianificare, a livello internazionale, regionale e nazionale, misure tanto di contrasto al fenomeno quanto di protezione delle vittime», come si legge nel rapporto.

Nel numero di luglio-agosto, Nigrizia ha pubblicato l’esperienza di Talitha kum, una rete che mette al centro della propria attività proprio le persone profondamente ferite dalla violenza della tratta. Talitha kum è una iniziativa dell’Unione internazionale superiore generali (Uisg), nata ufficialmente nel 2009, come pietra miliare di un processo iniziato diversi anni prima.

Riproponiamo il servizio in occasione della Giornata mondiale contro la tratta:
Tratta-teci come esseri umani