Un “succo di frutta inclusivo” avvantaggia migliaia di famiglie in Uganda

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Lunedì 19 luglio 2021
Una donna d'affari ugandese è stata premiata due volte, dal governo del suo paese e dalla Conferenza dell’ONU sul commercio e lo sviluppo (Unctad) per aver sviluppato una filiera di produzione di succhi di frutta, con benefici diretti per migliaia di famiglie dedite all'agricoltura e all'agro-business.
[P. Gian Paolo Pezzi, Jpic-jp.org]

Si tratta di Giulia Omalla, produttrice d’una delle bevande più apprezzate in Uganda, i succhi di frutta venduti con il marchio Cheers (salute) e che ha una clientela affezionata stimata in cinque dei 44 milioni di persone che conta il Paese. Nel dicembre 2020 l'Unctad ha inserito Omalla nel gruppo finalista del premio biennale Empretec, che l'organizzazione assegna ogni due anni alle donne imprenditrici e che nella sua settima edizione era affidata alla giordana Afnan Kamel Ali, ideatrice di un'accademia di tecnologia che ha già formato più di 5.000 giovani arabi.

Empretec funziona come un programma di formazione, riconosce i contributi ispiratori delle imprenditrici, la loro dedizione e il loro successo nell'emancipare altre donne grazie al loro business inclusivo. Omalla ha anche ottenuto una borsa di studio per partecipare ad un programma di formazione presso l'International Institute for Management Development di Losanna, in Svizzera.

Omalla ha, inoltre, ricevuto 10 milioni di dollari dal governo ugandese per costruire una fabbrica di succhi di frutta freschi, che fosse integrata in progetti di agricoltura sostenibile per migliorare i mezzi di sussistenza di migliaia di agricoltori, per lo più donne. Quattro milioni di dollari sono per la costruzione della fabbrica. Dei restanti sei milioni, destinati all'acquisto di attrezzature, Omalla dovrà restituirne la metà entro 10 anni.

Conosciuta affettuosamente dai suoi fan e dalla stampa locale come "Mama Cheers", la 56enne Omalla è la fondatrice e direttrice di Delight Uganda Limited ed è già una delle donne d'affari più importanti di questo paese dell'Africa orientale. Quando ha fondato la sua azienda nel 1996, non sapeva molto sulla gestione d'impresa, “ma Empretec mi ha aiutato a sviluppare ed eseguire il mio piano di crescita aziendale. La formazione mi ha aiutato a rendermi conto che sono nata imprenditrice”, afferma.

Dotata d’intelligenza e tenacia, Omalla ha fatto crescere l'impresa cominciando da zero fino a coprire il 60% del mercato delle bevande aromatizzate alla frutta, con una linea di lavorazione che ne produce 12.000 litri al giorno. Raccogliere fondi era un compito difficile, poiché, come la maggior parte delle donne in Uganda, non aveva le garanzie richieste dalle banche per finanziare la sua attività. Fece quindi ricorso ai suoi risparmi e ad altre attività, come l'allevamento di polli, la produzione di mangime di mais, un mulino per far farina e un panificio.

Fino al 2011, Cheers veniva prodotto partendo da concentrati di succo importati, in parte a causa della difficoltà di reperire localmente frutta fresca e di alta qualità coltivata: ma, in quell'anno Omalla fece un nuovo passo. Acquistò 700 ettari di terreno per coltivare alberi da frutta, come mango, guaiave e agrumi, e produrre succhi freschi, con un vivaio di semi che assicurassero la materia prima per piantare albero da frutta genuina.

Ha anche lanciato l'organizzazione di una cooperativa nel distretto settentrionale di Nwoya, che già raggruppa 5.000 frutticoltori, che coltivano per il suo Delight Uganda. Di questi, 3.750 sono donne e Omalla si è assicurata che ognuna avesse almeno un acro (0,4 ettari) di frutteto intervallato da colture stagionali a breve termine per migliorare il proprio reddito e la propria sostenibilità. Ogni agricoltore può guadagnare fino a 1.850 dollari a stagione dal suo lavoro.

La comunità in cui opera la sua azienda ha inoltre beneficiato dei migliori frutti e semi oleosi, di buone strade per accedere ai mercati, e del Delight Farm Institute, istituito da Omalla per incrementare le conoscenze sull'agricoltura e l'agro-business. I piani dell'imprenditrice si propongono ora di soddisfare la crescente domanda di frutta disidratata, in particolare mango, trasformare la sua azienda agricola in un centro per l'apprendimento di coltivazioni d’eccellenza e aumentare il numero di coltivatori esterni associati alla sua attività. Secondo le stime di Empretec, gli 80.000 agricoltori diretti nel loro insieme significano benefici per 432.000 donne nei prossimi tre anni. Omalla vuole, pur soddisfacendo la domanda locale, intraprendere la strada dell'esportazione.

Vedere l’originale spagnolo Un “jugo inclusivo” beneficia a miles de familias en Uganda.

[P. Gian Paolo Pezzi, Jpic-jp.org]